Mondiali 2018, la presentazione del girone G

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui
BRUSSELS, BELGIUM - AUGUST 31: The team of Belgium line up during the FIFA 2018 World Cup Qualifier between Belgium and Gibraltar at Stade Maurice Dufrasne on August 31, 2017 in Liege, Belgium. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

I pronostici del girone G collocano il Belgio e l’Inghilterra nei primi due posti, ma attenzione a Tunisia e Panama che, partendo nelle retrovie, avranno dalla loro l’entusiasmo.

IL CALENDARIO DEL GIRONE G
18/06/18 Belgio – Panama
18/06/18 Tunisia – Inghilterra

23/06/18 Belgio – Tunisia
24/06/18 Inghilterra – Panama

28/06/18 Inghilterra – Belgio
28/06/18 Panama – Tunisia

LE SQUADRE DEL GIRONE G
-BELGIO-
I Diavoli Rossi sono alla tredicesima partecipazione alla fase finale dei mondiali in cui il massimo risultato è il quarto posto del 1986. Nelle qualificazioni il Belgio ha stracciato la concorrenza del girone, con 9 vittorie, 1 pareggio e 9 punti di vantaggio sulla Grecia seconda classificata. La generazione dorata belga sembra giunta all’apice della maturità ed è passata da sorpresa a conferma: ora un buon piazzamento non solo è auspicato, ma richiesto. Nelle ultime edizioni di Europeo e Mondiale il Belgio si è sempre fermato ai quarti di finale, rispettivamente contro Galles e Argentina. Nell’edizione dei mondiali brasiliani, i Diavoli Rossi furono inseriti in un girone (non irresistibile) con Algeria, Russia e Corea del Sud che vinsero si a punteggio pieno, ma senza convincere più di tanto. Negli ottavi la sfida contro gli USA si decise soltanto ai supplementari grazie al gol del definito 2 a 1 di Lukuaku: come detto, la sfida nei quarti di finale contro l’Argentina volse a favore dei sudamericani grazie ad un gol in avvio di Higuain. Ad oggi quasi la totalità dei calciatori della rosa milita nelle big europee ma quello che è sempre mancato al Belgio è stata un unione di intenti e di squadra: spesso infatti le vittorie sono arrivate da giocate dei singoli che non guastano, ma serve di più. Nel girone è possibile prevedere una sfida contro l’Inghilterra per i primi 2 posti.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Come detto, la rosa è piena di talenti in giro per le big europee. Le convocazioni hanno fatto discutere per l’esclusione di Nainggolan che risalta ancor di più la bontà della rosa, premesso che un giocatore come il Ninja giallorosso (per quanto ancora?) in un mondiale sarebbe stato utile. Tra i tanti talenti della rosa indichiamo Kevin De Bruyne che nella sua crescita esponenziale si è trasformato in un “tuttocampista” capace di abbinare quantità e qualità: il nativo di Gand si è preso il Manchester City di Guardiola con prestazioni sontuose che lo hanno proiettato ad un presente e futuro d’oro. Tra i giovani in cerca di affermazione facciamo il nome di Youri Tielemans, classe ’97 con già 16 presenze in Champions League tra Anderlecht e Monaco: Tielemans è un centrocampista centrale molto tecnico, capace di giocare con entrambi i piedi. Nella spedizione di Russia partirà probabilmente come seconda scelta ma sarà pronto a sfruttare ogni occasione!

-PANAMA-
E’ stato un gol di Romàn Torres al minuto 88 a scrivere la storia della piccola nazione centro-americana: la vittoria per 2 a 1 contro la Costa Rica nell’ultima giornata delle qualificazioni ha permesso al Panama di raggiungere l’Honduras ma precederlo grazie alla miglior differenza reti, evitando le forche caudine dello spareggio. Tra il gol del difensore del Seattle Sounders e la festa di una nazione intera c’è stato di tutto: l’invasione di campo di un’anziana signora, il pallone scaraventato in curva da un componente dell panchina. Poi triplice fischio e festa nazionale per tutta Panama che in Russia continuerà a vivere il suo sogno, a prescindere dai risultati. I migliori traguardi il Panama li ha raggiunti nella Gold Cup (la competizione riservata alle nazionali del nord e centro America) arrivando per 3 volte sul podio. Il girone è proibitivo per gli esordienti centroamericani che metteranno tutto in queste 3 partite per non lasciare nulla di intentato con la speranza di mettere in cascina anche qualche punto.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Sono sei i giocatori della rosa che militano in campionati europei, tra Romania, Slovacchia, Belgio e Spagna (in queste ultime due i calciatori panamensi giocano in squadre B e in leghe inferiori), mentre la maggior parte di loro calca i campi della massima serie americana. Difficile quindi trovare giocatori di qualità, ma il leader carismatico è sicuramente l’attaccante Blas Perez, che milita nel campionato nazionale del Guatemala e può vantare 106 presenze e 41 gol con la maglia del Panama. Tra i giovani (non molti) facciamo il nome del terzino Micheal Amir Murillo, classe ’96 con 22 presenze in Nazionale che gioca negli USA con la maglia dei New York Red Bulls.

-TUNISIA-
Quinta partecipazione mondiale per le “Aquile di Cartagine” che si presentano ambiziosi nonostante un girone proibitivo: il c.t. Nabil Maloul ha dichiarato che la sua squadra ha le carte in regola per qualificarsi agli ottavi e forse anche i quarti di finale. Nonostante questo ottimismo, la Tunisia non vanta una grande tradizione nei mondiali: dopo le 3 partecipazioni consecutive tra il 1998 e il 2006, gli africani sono mancati a questo palcoscenico per 2 edizioni. Comunque sia la Tunisia detiene il record di prima squadra africana a vincere una partita ai mondiali: correva l’anno 1978 e la Tunisia vinse 3 a 1 la partita di esordio contro il Messico. Curiosamente quella rimane anche l’unica vittoria tunisina ai mondiali, in quanto successivamente ha collezionato 4 pareggi e 7 sconfitte non riuscendo mai a superare il primo turno. Nel girone di qualificazione la Tunisia ha preceduto il Congo di 1 punto, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi in 6 partite facendo registrare la miglior difesa (solo 4 gol subiti). Le ambizioni del c.t. come detto sono alte e sarà necessario strappare un punto ad una delle due big del girone e poi vincere l’ultima sfida con Panama sfruttando lo sconto diretto tra Belgio ed Inghilterra.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- La Tunisia dovrà rinunciare al suo “Messi”: così il c.t. Maloul ha definito la perdita di Youssef Msakni, attaccante dell’Al-Duhail (Qatar) vittima di un grave infortunio ai legamenti. La maggior parte dei giocatori in rosa disputa il campionato nazionale e la squadra più rappresentata è l’Étoile Sportive du Sahel, uno dei club africani più vincenti di sempre. In assenza di Msakni, il leader della squadra sarà Wahbi Kazri, centrocampista o attaccante di proprietà del Sunderland ma in prestito al Rennes: il mago dei calci piazzati Kazri esplose proprio in Francia con le maglie di Bastia e Bordeaux, prima di approdare in Premier League dove, a parte qualche lampo isolato, non ha mai mostrato la classe di cui è dotato. Per questo il suo club ha deciso di “rispedirlo” momentaneamente in Ligue 1. Altro calciatore interessante è il centrocampista Saîf-Eddine Khaoui, classe ’95 di proprietà il Marsiglia che ha giocato l’ultima stagione nel Tours. Nonostante un buon campionato personale (con 32 presenze e 5 gol), Khaoui non è riuscito ad evitare la retrocessione del Tours dalla seconda serie.

-INGHILTERRA-
Per gli inglesi si tratta della partecipazione mondiale numero 15: un titolo (quello discusso in casa del 1966), poi una serie di risultati deludenti che non ha mai visto la nazionale inglese superare i quarti di finale. Disastrosa fu la partecipazione al mondiale del 2014: ultimo posto del girone con un solo punto conquistato nel girone che prevedeva Costa Rica, Uruguay e Italia. Per niente soddisfacente neanche l’avventura ad Euro 2016 con la sconfitta agli ottavi contro la rivelazione Islanda. Nonostante i magri risultati sono tanti gli episodi che hanno segnato la storia inglese ai mondiali: dal già citato mondiale di casa del 1966 vinto tra le tante polemiche per le continue “sviste” degli arbitri, la “Mano de Dios” di Maradona nella sfida contro l’Argentina e il gol fantasma di Lampard negli ottavi di finale nei mondiali del 2010. Per non farsi mancare nulla, grane anche extra-campo per l’Inghilterra con lo scandalo corruzione che ha costretto Sam Allardyce a dimettersi nell’autunno del 2016 dopo appena 67 giorni di incarico. La promozione nella nazionale maggiore dell’allenatore dell’under 21 Gareth Southgate è il segnale di una Federazione che vuole ripartire da zero: non a caso sono appena 449 le presenze in nazionale dei 23 giocatori della rosa, nessuna squadra del Mondiale ne ha di meno. Nel girone di qualificazione l’Inghilterra ha dominato mettendo a referto  8 vittorie e 2 pareggi in 10 partite, lasciandosi alle spalle Slovacchia e Scozia.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Nonostante la rivoluzione, non mancano i grandi nomi per una nazionale che può contare in rosa tutti calciatori che giocano nel campionato inglese. Il leader carismatico è sicuramente Gary Cahill, con le sue 60 presenze in nazionale, ma se l’Inghilterra vuole finalmente offrire un risultato degno del suo blasone non potrà prescindere dai gol di Harry Kane: l’attaccante del Tottenham deluse ad Euro 2016, forse per colpa anche di un sistema di gioco che non lo valorizzava. Da allora Kane è migliorato molto mettendo a segno caterve di gol e si presenta al suo primo mondiale con la giusta dose di grinta e consapevolezza. Tra i tanti giovani segnaliamo Ruben Loftus-Cheek che avrà il compito di non far rimpiangere Alex Oxlade-Chamberlain: il classe ’96 di proprietà del Chelsea è da sempre indicato come un baby prodigio e nell’ultima stagione in prestito al Crystal Palace ha messo in mostra le sue qualità di prestanza fisica e capacità tecniche, che lo hanno fatto paragonare a Ballack e Pogba.

  •   
  •  
  •  
  •