Mondiali 2018, le pagelle dei gironi E-F-G-H: bene Belgio e Colombia, flop Germania e Polonia

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui
BRUSSELS, BELGIUM - AUGUST 31: The team of Belgium line up during the FIFA 2018 World Cup Qualifier between Belgium and Gibraltar at Stade Maurice Dufrasne on August 31, 2017 in Liege, Belgium. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

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In attesa dell’inizio degli ottavi di finale, proseguiamo con i voti e pagelle dei gironi che hanno decretato le migliori 16 nazionali del mondo ma anche le 16 eliminate. In questo articolo andiamo ad analizzare le squadre inserite negli altri 4 gironi.

GIRONE E
BRASILE 7-: sette perché il Brasile vince un girone più complicato di quanto si pensi, il meno perché i verdeoro tra le cose belle hanno mostrato anche gli atavici difetti: l’edonismo e la voglia di piacere per forza. Ma in fondo è giusto così perché il mondiale si aspetta per 4 anni e si consuma in un mese, perciò non ha senso essere “normali”. Il pareggio contro la Svizzera nella prima sfida e lo 0 a 0 contro la Costa Rica che è durato fino al 90′, avevano fatto temere il peggio ma poi ecco la svolta: 2 gol nel recupero e il Brasile si stappa, come uno champagne tenuto troppo tempo in frigo. Successo bissato nella decisiva sfida con la Serbia ed ora gli ottavi di finale contro il Messico.
SVIZZERA 7: se il girone non era semplice per il Brasile, figuriamoci per gli svizzeri che però non tremano mai: pareggio col Brasile, piccolo sbandamento nella partita con la Serbia poi risolta dai due “kosovari” di nascita e gli elvetici spiccano il volo. Ultima partita in tranquillità con la qualificazione in ghiaccio (grazie anche al Brasile) e pareggio con la Costa Rica che lancia la Svizzera agli ottavi di finale da imbattuta, dove incontrerà la Svezia in una sfida alla portata con l’occasione di tornare ai quarti di finale di un mondiale dopo 64 anni.
SERBIA 5: intendiamoci, non che i serbi partissero con i favori dei pronostici ma la colpa più grande è non aver sfruttato un giocatore come Milinkovic-Savic che nelle 3 partite è sembrato un giocatore normale, lui che normale non è. Per il resto dopo una partita e mezza il mondiale della Serbia era da sogno: vittoria alla prima contro la Costa Rica, primo tempo contro la Svizzera chiuso in vantaggio e ali sotto ai piedi. Poi il brusco risveglio, la rimonta svizzera a cui si aggiunge la sconfitta contro il Brasile. Alla fine rimangono solo i 3 punti ottenuti alla prima giornata. Pochino.
COSTA RICA 4.5: i quarti di finale ottenuti al mondiale brasiliano è stato frutto di una serie di fortunati eventi: però ci sentiamo un po’ traditi dai centroamericani che tornano a casa con un solo punto guadagnato al minuto 93 grazie alla sfortunata deviazione del portiere svizzero dopo un rigore calciato sulla traversa. Prima di quello la sconfitta di misura con la Serbia e poi quella prevedibile contro il Brasile, a cui ha tenuto testa fino ai minuti di recupero del secondo tempo.

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GIRONE F
SVEZIA 7.5: non saranno belli a vedere (calcisticamente parlando), non saranno simpatici, non ci è andata giù l’eliminazione ma meritano i complimenti: sembrava potessero giocarsela al massimo con la Corea del Sud e invece ecco il primo posto che gli consente anche di evitare il Brasile agli ottavi. Nella prima partita regolano proprio gli asiatici con un calcio di rigore, contro la Germania vanno avanti prima di essere rimontati e battuti solo al 95′ e poi l’autentico capolavoro: 3 a 0 ad un Messico fino ad allora a punteggio pieno. Ora sognano l’approdo ai quarti che manca da 24 anni, ma bisogna prima battere la Svizzera.
MESSICO 7: da sempre ci sono simpatici a prescindere, sarà il mare, sarà il sole, sarà l’allegria e le maglie vivaci e colorate di Jorge Campos: alla prima giornata battono la Germania 1 a 0 e li amiamo ancor di più, poi come se non bastasse battono anche la Corea. Peccato per la sconfitta all’ultima giornata con la Svezia che li fa scivolare al secondo posto e gli “regala” il Brasile agli ottavi. I quarti di finale mancano da 32 anni ed ora sarà più difficile, ma non impossibile.
COREA DEL SUD 5.5: le loro ultime due eliminazioni al primo turno di un mondiale sono state accolta con grande disappunto dai tifosi di casa: contestazioni, lancio di uova e anche minacce. Ora sarà che non li conosciamo bene visto che la maggior parte dei calciatori della rosa milita in patria, che hanno cognomi difficile da ricordare e che li confondiamo anche, ma non ci sembrano un granché: la vera impresa sta nel fatto che la Corea chiude il girone inaspettatamente davanti alla Germania ma viene eliminata. A parte il paradosso, la Corea ha i punti che merita ma li ha conquistati come non ci si aspettava: sconfitta con Svezia e Messico, poi vittoria inutile ma di prestigio contro la Germania.
GERMANIA 2: il voto non è sotto lo 0 perché sono pur sempre la Germania, non è 0 perché forse hanno subito questa strana maledizione che vede i campioni in carica venire eliminati al primo turno per la terza volta consecutiva (vedi Italia 2010 e Spagna 2014), e non è 1 perché ci hanno regalato uno dei gol più assurdi della storia di un mondiale (vedi il gol di Son). Oliver Bierhoff, team manager della nazionale tedesca, alla vigilia del mondiale aveva lanciato l’allarme circa la necessità di rinnovarsi ma non ci si aspettava una figuraccia del genere: sconfitta col Messico all’esordio, vittoria solo al 95′ grazie al piedino fatato di Kroos e poi il capolavoro dell’orrore contro la Corea. Malissimo.

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GIRONE G
BELGIO 8.5: onestamente il girone non era così complicato ma è giusto premiare chi non si è fermato a far calcoli, e in barba ad un possibile incrocio ai quarti di finale contro il Brasile ha scelto di vincere e chiudere il girone a punteggio pieno. E’ la seconda volta consecutiva che il Belgio ci riesce: nel 2014 arrivò fino ai quarti e l’obiettivo è possibile anche quest’anno, Giappone permettendo. All’esordio contro la matricola Panama, la squadra di Martinez ci mette un tempo per sbloccarsi ma poi non si ferma più: 3 a 0 ai centroamericani, 5 a 2 alla Tunisia ed 1 a 0 all’Inghilterra. 3 vittorie che danno fiducia ad un gruppo talentuoso e affamato.

INGHILTERRA 8: tra le big è stata sicuramente la migliore, con due vittorie nelle prime due e poi la resa contro il Belgio: all’esordio contro la Tunisia la vittoria è arrivata solo al 91′ ma è sembrata una buona Inghilterra, diversa dal solito con più tecnica e velocità e meno fisicità. Contro il Panama autentico show, con un 6 a 1 tennistico e Kane autentico mattatore. Nell’ultima partita del girone hanno prevalso i calcoli e la voglia di “raggiungere” la parte del tabellone che sembra più abbordabile. La sfida contro la Colombia non è però scontata e gli inglesi dovranno sudarsi l’accesso ai quarti che manca dal 2006.

TUNISIA 6: in fondo chiudono il mondiale come era prevedibile: 3 punti nel girone, frutto della vittoria contro il Panama e le sconfitte contro le due favorire, Belgio ed Inghilterra. Nella partita d’esordio stava riuscendo addirittura il colpaccio, con il pareggio contro gli inglesi rotto dal solito Kane in pieno recupero, mentre col Belgio è show di Hazard e compagni. Prevedibile ma sofferta la vittoria contro Panama che consente alla Tunisia di tornare a vincere una partita al mondiale dopo 40 anni.

PANAMA N.G.: insieme all’Egitto è l’unica squadra a chiudere il mondiale a 0 punti. Vanta anche la peggior difesa con 11 gol incassati in 3 partite e perciò meriterebbero un voto basso, ma non ce la sentiamo di infierire. Si sono presentati con tutti i loro limiti che ne hanno fatto la squadra più debole della competizione ma hanno portato gioia e colori: ricorderemo a lungo i festeggiamenti al gol dell’1 a 6 contro l’Inghilterra, il primo della storia del Panama ai mondiali. Nell’ultima partita sfiorano addirittura il primo punto, cedendo 2 a 1 alla Tunisia a circa 20 minuti dalla fine dopo essere andati anche in vantaggio.

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GIRONE H
COLOMBIA 7.5: per la seconda volta consecutiva i sudamericani vincono il proprio girone ai mondiali: stavolta era iniziata anche male a causa del k.o. contro il sorprendente Giappone. Poteva essere già la fine dei sogni di gloria, visto l’equilibrio che regnava nel girone già dai pronostici ma da allora i ragazzi di Pekerman non hanno più sbagliato nulla: 3 a 0 alla Polonia e poi 1 a 0 al Senegal. Primo posto raggiunto meritatamente ed ora sfida all’Inghilterra per bissare i quarti di finale raggiunti anche a Brasile 2014.

GIAPPONE 7+: voto alto per gli asiatici perché in un gruppo così equilibrato non partivano certo con i favori dei pronostici. Eppure i Samurai Blu hanno subito messo in chiaro le cose battendo la Colombia all’esordio e poi impattando 2 a 2 contro il Senegal. Quando il più sembrava fatto, ecco l’harakiri tipicamente giapponese con la sconfitta contro la Polonia già eliminata. Per il passaggio del turno bisogna ringraziare la Colombia, che nel frattempo batteva il Senegal, e il Fair Play: il Giappone è infatti la prima squadra nella storia dei mondiali a passare il turno grazie alla classifica del Fair Play, che premia le squadre più disciplinate in campo. Ora l’obiettivo è riscrivere di nuovo la storia raggiungendo i quarti di finale, ma tocca battere il Belgio agli ottavi.

SENEGAL 7-: eliminati per…due cartellini gialli! Tanta amarezza per la nazionale di Cissè che chiude il girone più equilibrato dei mondiali a pari punti con il Giappone e con la stessa differenza reti: come già detto, a premiare gli asiatici è la classifica Fair Play. Rimane comunque buona la prestazione del Senegal, la seconda della storia dopo l’autentico exploit del 2002 quando raggiunse i quarti di finale: stavolta gli africani si fermano al girone dopo aver battuto la Polonia all’esordio e aver pareggiato con il Giappone. Fatale la sconfitta contro la Colombia per 1 a 0 che punisce eccessivamente il Senegal.

POLONIA 4: Dopo la Germania è forse la delusione più cocente di questi mondiali. Non che ci si aspettasse la vittoria del torneo chiaro, ma da Lewa e compagni era lecito aspettarsi di più: proprio il bomber del Bayern Monaco è stato il peggior giocatore della squadra, ombra di se stesso. Per questo in un girone così combattuto la pur dotata squadra del ct Nawalka chiude all’ultimo posto, dopo aver perso contro Senegal e Colombia. Unico acuto l’inutile vittoria nell’ultima partita contro il Giappone.

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