Mondiali 2018, le pagelle dei primi quattro gironi: bocciata l’Argentina, sufficienza all’Iran

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Luka Modric – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Con le partite di ieri si sono conclusi tutti i gironi del Mondiale 2018 che hanno delineato gli ottavi di finale e il tabellone che porterà alla finale di Mosca del 15/07. Oggi è il primo giorno senza partite dal 14/06 ed è quindi già tempo dei primi bilanci: ecco quindi voti e pagelle delle squadre al termine dei gironi.

GIRONE A
-URUGUAY 7.5: beneficiando di un sorteggio benevolo, i sudamericani rispettano i pronostici e si prendono il primo posto del girone a punteggio pieno. Esordio sofferto con la vittoria in extremis sull’Egitto grazie al gol di Gimenez nei minuti finali, poi altra vittoria di misura contro l’Arabia Saudita per arrivare alla sfida valevole per il primo posto vinto nettamente contro i padroni di casa della Russia. Poco spettacolo ma tanta tanta concretezza per gli uomini di Tabarez che negli ottavi sfideranno il Portogallo.
-RUSSIA 7: non deludono i padroni di casa che partono forte travolgendo l’Arabia Saudita, bissando poi il successo contro l’Egitto in quello che si prospettava come la sfida decisiva per il secondo posto. Obiettivo centrato con 6 punti in 2 partite e la sfida a cuor leggero contro l’Uruguay, unica vera pecca per la nazionale di Cherchesov che ora si troveranno la Spagna negli ottavi. Sfida molto complicata ma l’entusiasmo dei padroni di casa che accedono agli ottavi di finale della Coppa del Mondo per la prima volta dalla dissoluzione dell’URSS.
-ARABIA SAUDITA 5.5: sufficienza sfiorata per i sauditi perché il terzo posto nel girone è un risultato tutto sommato positivo. La nazionale di Pizzi parte malissimo con la goleada subita dalla Russia ma poi cambia marcia, cedendo soltanto di misura a Suarez e compagni e addirittura battendo l’Egitto nel finale di partita, centrando una vittoria nel mondiale che mancava da 24 anni. Sconfitti ma con onore.
-EGITTO 4: vero che non si vive di solo Salah, ma ci aspettavamo di più da una nazionale carica di entusiasmo dopo la partecipazione mondiale che mancava da Italia ’90. Zero punti nel girone, 3 sconfitte in 3 partite. Chissà se tra 4 anni se ci sarà occasione di rifarsi: dipende tutto da Salah.

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GIRONE B
-SPAGNA 6: sufficienza solo in virtù del primo posto raggiunto per gli uomini di Hierro. A sorpresa è stato un girone molto più equilibrato di quello che si aspettava: le Furie Rosse non sono state proprio delle furie, staccando il pass per gli ottavi con una sola vittoria e 2 pareggi. Dopo il pirotecnico pareggio all’esordio contro il Portogallo, la Spagna ha sconfitto di misura l’Iran e pareggiato l’ultima partita con il Marocco solo al 90′. Qualificata senza convincere, ed ora la Russia agli ottavi.
-PORTOGALLO 6: secondo posto in virtù di una peggior differenza reti, il Portogallo vanta lo stesso (zoppicante) percorso dei “cugini” spagnoli: dopo il pareggio all’esordio nello scontro diretto, vittoria di misura contro il Marocco e poi sofferto pareggio contro uno stoico Iran. I limiti della nazionale di Santos sono però messi in secondo piano dal fuoriclasse Cristiano Ronaldo: con lui mai dire mai, ed ora agli ottavi sfida all’Uruguay di Suarez e Cavani.
-IRAN 6.5: voto più alto rispetto alle qualificate? Si, perché la nazionale di Queiroz non partiva certo con i favori dei pronostici eppure se l’è giocata fino alla fine: vittoria (contro il Marocco) che mancava da Francia ’98 e miglior prestazione di sempre in un Mondiale, con 4 punti ottenuti anche grazie al pareggio contro il Portogallo. Soltanto la Spagna è riuscita ad avere la meglio della solidità degli iraniani che lasciano il mondiale con dignità e tanta amarezza.
-MAROCCO 5: che contro Spagna e Portogallo sarebbe stata dura si sapeva, poi ci si è messo anche l’Iran e l’autolesionismo degli uomini di Renard: l’autogol beffardo di Bouhaddouz a tempo scaduto ha deciso la sfida d’esordio contro gli iraniani ed anche le sorti marocchine che hanno comunque tenuto testa a Portogallo e Spagna, racimolando una sconfitta di misura e un pareggio per colpa di un gol subito nei minuti di recupero. Tutta colpa dei minuti di recupero…

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GIRONE C
-FRANCIA 7.5: pronostici rispettati per i transalpini che nelle 3 partite del girone non danno spettacolo ma dimostrano la bontà della rosa a disposizione di Deschamps: soltanto 3 gol, compresi un autogol e un calcio di rigore, per avere la meglio di misura sull’Australia e sul Perù per poi chiudere con uno scialbo 0 a 0 contro la Danimarca. Un primo posto ottenuto col minimo sforzo mentre gli accoppiamenti regalano un affascinante ottavo di finale contro l’Argentina in cui servirà sprigionare la vera forza della Baby Francia.
-DANIMARCA 6.5: anche per i danesi vale il motto “massimo risultato col minimo sforzo”: 1 vittoria e 2 pareggi con 2 gol fatti ed 1 subito, bastano per mettersi alle spalle Perù ed Australia. La squadra del c.t. Hareide non entusiasma ma si dimostra molto regolare e si appresta alla difficile sfida contro la Croazia cullando il sogno dei quarti di finale raggiunti solo 20 anni fa in Francia.
-PERU’ 5.5: l’obiettivo dei sudamericani era non sfigurare, consci che l’impresa di passare il turno sarebbe stata possibile passando indenni la sfida iniziale con la Danimarca: purtroppo per la squadra di Gareca è arrivata una sconfitta di misura bissata poi dal k.o. con la Francia. Piccola consolazione la vittoria nella partita finale contro l’Australia che consentono al Perù di agguantare il terzo posto, tornare a vincere una partita al mondiale dopo 40 anni e permettere a Guerrero di comparire nella classifica cannonieri dopo una vigilia tormentata.
-AUSTRALIA 4.5: il calcio oceanico è in netta involuzione, come ammesso dall’ex ct Postecoglu che, dopo aver raggiunto la qualificazione al mondiale passando per un sofferto doppio spareggio, si è dimesso dall’incarico lasciando il posto a Van Marwjik: non è un caso che dopo gli ottavi di finale del 2006, i Socceroos sono sempre stati eliminati al primo turno. Quest’anno ultimo posto, 2 gol segnati entrambi su rigore e il solo pareggio contro la Danimarca a smuovere un po’ la classifica.

GIRONE D
-CROAZIA 9: nove come i punti conquistati su nove disponibili: en plein per la squadra di Dalic che vince e convince. Si inizia con il 2 a 0 alla Nigeria frutto di un rigore e un autogol, poi lo show contro l’Argentina e per chiudere in bellezza anche la vittoria in extremis contro l’Islanda. L’obiettivo ora è ripetere l’exploit del 1998 quando un’esordiente Croazia si piegò soltanto in semifinale. Prima di sognare però c’è da superare la Danimarca agli ottavi di finale.
-ARGENTINA 4+: 4 sono i minuti che dividevano l’Argentina da una clamorosa eliminazione in un girone insidioso ma non impossibile. Già l’avvicinamento ai mondiali non era stato semplice con un girone di qualificazione risolto solo all’ultima giornata e l’amichevole persa sonoramente con la Spagna. In Russia la banda di Sampaoli dimostra di avere tanta tecnica ma poco equilibro ed organizzazione: ed ecco quindi il pareggio inaugurale contro l’Islanda, poi la batosta contro la Croazia e la soffertissima vittoria in extremis contro la Nigeria, arrivata con un gol al volo di destro di un difensore centrale mancino. Un intervento divino che sarà necessario anche negli ottavi contro la Francia.
-NIGERIA 5.5: forse insufficienza un po’ severa per le Super Aquile che sono state ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale: ma di passo indietro si tratta se si guarda al 2014 quando la Nigeria entrò a far parte delle migliori sedici del mondo. Per i ragazzi di Rohr la beffa porta il nome di Marcos Rojo che al minuto 86′ ha spezzato le ali dei nigeriani, che prima avevano collezionato una sconfitta con la Croazia e la vittoria contro l’Islanda.
-ISLANDA 5: stavolta niente exploit come ad Euro 2016 per la squadra di Hallgrimsson che pure era partita bene pareggiando la prima partita mondiale della propria storia contro l’Argentina, beneficiando anche di un errore dal dischetto di Messi. Dischetto che poi si è rivelato fatale proprio agli scandinavi nel match decisivo contro la Nigeria perso 2 a 0, prima di perdere anche l’ultima sfida contro la Croazia per 2 a 1. Prima partecipazione mondiale breve ma intensa, in linea con lo stile islandese.

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