Mondiali 2018, Miroslav Klose e un record imbattuto

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui

 

Photo by Charles McQuillan/Getty Images, scelta da Supernews

L’assenza dell’Italia non è l’unica grande mancanza del Mondiale di Russia. Infatti per la prima volta dal 2002 non ci sarà il tedesco Miroslav Klose, il re dei bomber di questa manifestazione.
L’ex attaccante della Lazio quattro anni fa in Brasile ha battuto il record di Ronaldo e con 16 reti all’attivo, è il miglior goleador nella storia delle fasi finali dei mondiali.
Tutto iniziò in Corea e Giappone nel 2002, quando il giovane Miro si presentò al mondo con 5 centri realizzati, tutti nelle tre partite della fase a gironi. Da segnalare la tripletta all’esordio contro l’Arabia Saudita.
Quattro anni dopo davanti al proprio pubblico altra cinquina, con goal fondamentale all’Argentina ai quarti di finale. Poi la delusione in semifinale contro l’Italia, che trionfò nell’ultimo atto contro la Francia.
Piccolo passo indietro in Sudafrica nel 2010 (4 goal) per quanto concerne le realizzazioni, ma il sigillo con l’Inghilterra agli ottavi di finale e la doppietta ai quarti all’Argentina (vittima preferita insieme all’Arabia Saudita) di Maradona, impreziosiscono lo score del centravanti teutonico.
Nel 2014, nonostante i 36 anni appena compiuti e i diversi problemi fisici, Klose riesce a strappare comunque la convocazione per la rassegna iridata in Brasile. Naturalmente vive il torneo da riserva di lusso pronto all’utilizzo nel momento del bisogno. E contro il Ghana nella seconda partita delle fasi a gironi, Miro firma il pareggio dopo appena due minuti dal suo ingresso sul terreno di gioco. La rete del record arriva però in semifinale con i padroni di casa del Brasile vinta con il roboante punteggio di 7-1. Un segno del destino che il calciatore originario della Polonia dovesse superare Ronaldo nella sua terra e contro la sua nazionale. La finale contro l’Argentina viene decisa da Gotze ai tempi supplementari e dunque Klose torna a casa con lo scettro di miglior bomber della storia dei mondiali e soprattutto con la coppa del Mondo, ultimo tassello di una carriera fantastica.
Con tutta probabilità il primato è destinato a durare per un bel po’, a meno che il suo connazionale Thomas Muller (attualmente a quota 10) non faccia un exploit sensazionale.

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