Mondiali 2018, Sergio Ramos elogia Messi: “Il più forte argentino di sempre, Maradona distante anni luce”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Lionel Messi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Il Mondiale 2018 si gioca anche fuori dal campo. Già perché si sa, dopo il fischio finale, commenti ed eventuali botta e risposta sono una tradizione nel mondo del pallone. E pare proprio che in terra di Russia addetti ai lavori e calciatori non si stiano risparmiando.
Uno dei giocatori al centro delle chiacchiere è sicuramente la stella dell’Argentina Lionel Messi. L’attaccante del Barcellona ha steccato l’esordio con una prestazione opaca, poco incisiva e macchiata da un errore dal dischetto. Un penalty, che se messo a segno, avrebbe permesso all’Albiceleste di portarsi 2-1 sull’Islanda, che per quanto mostrato si è consacrata tra le squadre rivelazione della prima giornata del torneo. Invece, match terminato in pareggio e sudamericani costretti a vincere questa sera contro la Croazia, reduce dal successo per 2-0 sulla Nigeria. Altri risultati potrebbero seriamente compromettere la possibilità di qualificazione agli ottavi di finale.

Come accennato, il primo a finire sulla graticola della stampa è stato proprio Messi, per il quale la Nazionale continua ad essere quasi stregata. Ciononostante, il numero 10 ha trovato parecchi sostenitori, pronti a difenderlo e ad incoraggiarlo in questo momento ‘ad alta tensione’. Uno su tutti Sergio Ramos. Rivali storici in Liga, avversari al Mondiale, ma alleati fuori dal campo. Il difensore del Real Madrid ha colto l’occasione per lanciare una stoccata a Diego Armando Maradona, che aveva definito l’uruguayano Godìn superiore allo spagnolo, schierandosi dalla parte della Pulce e ritenendolo il giocatore argentino più forte di tutti i tempi. “Maradona era certamente un fenomeno, ma in Argentina tutti sanno benissimo che è distante anni luce dal miglior calciatore argentino della storia che per me è Messi”. Una dichiarazione col botto quella del capitano delle Furie Rosse, che a dispetto della rivalità calcistica ha esaltato il talento dell’attaccante di Rosario, senza alcun timore reverenziale nei confronti dell’ex Pibe de Oro.

Chissà se tutti questi attestati di stima saranno uno stimolo in più per Messi: spetterà a lui trascinare la squadra e un paese intero verso la vittoria. Solo in quel modo gli ottavi di Russia 2018 non sarebbero più così distanti.

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