Mondiali, i top e i flop della seconda giornata

Pubblicato il autore: chris4910 Segui

Con la partita Colombia-Polonia di ieri sera è terminata la seconda giornata del campionato del Mondo di Russia 2018. Vediamo chi sono i Top ed i Flop di questo secondo turno.

TOP

10) Denis Cheryshev
Per la seconda volta in questo mondiale finisce nella classifica dei Top. Molto convincente la sua prova, gioca per la squadra e si trova a meraviglia con i compagni. Segna ancora, arrivando a quota tre nella classifica marcatori.

9) Douglas Costa
Entra e spacca la partita, con le sue accelerazioni e i suoi assist per i compagni, soprattutto per Neymar, che riesce poi a tramutarlo in rete. Giocate decisive per un giocatore che quando entra a partita in corso riesce sempre a lasciare la sua impronta.

8) Romelu Lukaku
Ancora due reti per Lukaku, che si dimostra sempre più bomber implacabile. Due reti di ottima fattura, il primo con un sinistro angolato, il secondo con un dolce pallonetto di destro, a dimostrazione delle sue grandi qualità, non solo fisiche ma anche tecniche. Sta diventando un protagonista di questi mondiali.

7) Ahmed Musa
Da solo distrugge (probabilmente) i sogni di qualificazione dell’Islanda, e nel contempo alimenta le speranze per la sua Nazionale. Il primo goal è meraviglioso, con un destro di controbalzo dopo un controllo volante spettacolare. Nella seconda rete sfoggia tutte le sue qualità di velocista, rimanendo anche freddo e lucido sotto porta.

6) Xherdan Shaqiri 
Il migliore in campo nella gara con la Serbia. Nel primo tempo tocca pochi palloni, ma nella ripresa si scatena, sfoderando una prestazione da top player. Prima colpisce il palo con una bella conclusione di sinistro. Poi è sempre molto pericoloso, fino alla rete che decide il match all’ultimo minuto dei tempi regolamentari.

Leggi anche:  Juventus, Pirlo: "Serve una partita seria per andare avanti"

5) Cristiano Ronaldo
Ancora una volta una sua rete permette al Portogallo di ottenere il risultato sperato. Grande corsa, a dimostrazione che l’allenamento costante è per lui un mantra da seguire sempre. E’ il giocatore più rappresentativo della sua Nazionale, e sta dimostrando di non sentire alcuna pressione esterna.

4) Juan Cuadrado
Il migliore in campo della sua Colombia contro la Polonia. Scatti e accelerazioni, ma anche precisi cross per i compagni di squadra. Ciliegina sulla torta il goal del 3-0 finale che chiude la gara.

3) Philippe Coutinho
E’ la luce di questo Brasile. In assenza di altri compagni, che ancora non hanno brillato finora, si prende sulle spalle la squadra e la conduce ad una fondamentale vittoria. Gioca un numero considerevole di palloni, e sblocca la gara al primo minuto di recupero, con un tocco di punta da vero opportunista d’area di rigore.

2) Luka Modric
E’ il faro del centrocampo della Croazia, smista parecchi palloni per i compagni, e si fa valere anche in fase di copertura. Poi, all’ottantesimo minuto, decide di chiudere la contesa con una perla dalla distanza, uno di quei colpi che ci ha già fatto vedere in questi anni, prima al Tottenham e poi al Real Madrid.

1) Harry Kane
Uno dei top player della manifestazione, un attaccante implacabile. Cinque reti in due partite, con la tripletta contro il Panama che lo proietta in cima alla classifica marcatori. Movimenti perfetti, è l’attaccante ideale non solo per il gioco dell’Inghilterra, ma per qualsiasi compagine.

VOLGOGRAD, RUSSIA - JUNE 18: Harry Kane of England celebrates after scoring his team's second goal during the 2018 FIFA World Cup Russia group G match between Tunisia and England at Volgograd Arena on June 18, 2018 in Volgograd, Russia. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Harry Kane – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

FLOP

Leggi anche:  Milan, tutti pazzi per Hauge: "Qui sono felice"

10) Mohammed Al-Owais
Maledizione portieri in questo torneo per l’Arabia Saudita. Dopo la prima partita in cui il suo compagno di squadra Al-Mayouf ha palesato diverse incertezze, anche Al-Owais si è dimostrato non all’altezza della competizione, con quell’uscita a vuoto che ha permesso a Suarez di segnare a porta sguarnita ed all’Uruguay di portare a casa il risultato.

9) Gylfi Sigurdsson
Il giocatore più rappresentativo dell’Islanda ‘tradisce’ la sua gente nel momento in cui la gara poteva riaprirsi. Un rigore calciato con paura, e mandato ben oltre la traversa. L’Islanda con questa sconfitta è quasi matematicamente fuori dal Mondiale.

8) Willian
Spento, poco determinato, il giocatore del Chelsea offre una prestazione molto al di sotto delle sue possibilità. Non salta mai l’uomo e spesso viene contrastato efficacemente dai giocatori costaricani. Viene sostituito ad inizio ripresa da Douglas Costa, il quale avrà ben altro impatto sul match.

7) Michael Murillo
Il difensore centrale del Panama si dimostra non all’altezza della manifestazione (ma non è l’unico). Si fa sorprendere spesso e volentieri dai giocatori inglesi e commette delle sbavature che poi portano ai calci di rigore per la squadra britannica.

6) Jimmy Durmaz
Entra in campo nella ripresa contro la Germania, ma il calciatore svedese del Tolosa non ne combina una giusta. Commette una serie infinita di falli, ed uno di questi, l’ultimo su Werner al 95′, costa caro alla sua squadra, perchè sulla punizione seguente di Kroos arriva il goal che condanna la Svezia alla sconfitta.

Leggi anche:  Classifica follower Instagram Serie A, dominano la Juventus e Cristiano Ronaldo

5) Michal Pazdan 
Non ne combina una giusta. Il difensore centrale polacco è tra i peggiori in campo nella partita contro la Colombia: viene spesso saltato dagli avversari, e commette diversi errori anche di facile lettura.

4) Piotr Zielinski
Bocciatura per il centrocampista del Napoli. Non riesce mai ad inserirsi nella difesa colombiana, come spesso invece gli capita nel club, ed in fase di non possesso non è incisivo. Una delle delusioni più grandi di questa Polonia già eliminata.

3) Ahmed Fathi
Incredibile l’autogol con cui apre le danze per la vittoria della Russia contro il suo Egitto. Una deviazione di ginocchio che si va ad insaccare all’angolino. Sfortunato, ma poteva e doveva fare di più, con la sua nazionale che viene così eliminata dalla competizione.

2) Lionel Messi
Ancora una volta evanescente, il giocatore più rappresentativo dell’Argentina non riesce a sconfiggere quell’ansia da prestazione che lo assale quando gioca per il suo Paese. Inconcludente, viene travolto come tutta la squadra.

1) Wilfredo Caballero
L’emblema del disastro argentino è rappresentato dal portiere: sullo 0-0, in un momento cruciale della partita, compie un errore incredibile, con un tocco sotto che permette a Rebic di battere a rete. Da quel momento in poi l’Albiceleste crolla, fino a sprofondare sotto i colpi croati.

  •   
  •  
  •  
  •