Mondiali, lo sfogo del portiere argentino Caballero:”Su di me troppo odio”

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Soffrendo le pene dell’inferno, l’Argentina è riuscita a qualificarsi per gli ottavi di finale del Mondiale di Russia 2018. L’Albiceleste aveva un piede fuori dal torneo dopo il pesante ko rimediato nella seconda gara contro la Croazia, ma la vittoria ottenuta nell’ultima partita contro la Nigeria è valsa il sudatissimo pass per il turno successivo. La Nazionale vice-campione in carica prosegue il suo cammino iridato tra mille polemiche e voci incontrollate, come quelle che vorrebbero il ct Jorge Sampoli di fatto sfiduciato dal gruppo e costretto a obbedire ai dettami tattici impartiti dai senatori dello spogliatoio.

In squadra sembra comunque essere tornata l’armonia e il buonumore, in vista della delicata sfida degli ottavi di finale che i sudamericani dovranno affrontare domani pomeriggio alle 16 alla Kazan Arena contro la Francia. Ma c’è chi, pur rallegrandosi per il passaggio del turno, proprio non riesce a gioire completamente. Stiamo parlando del portiere Willy Caballero, titolare nelle prime due partite disputate contro Islanda e Croazia. Da un suo errore (un rinvio completamente sbagliato) ha avuto origine la debacle patita contro la Croazia, dal momento che di fatto l’estremo difensore in forza al Chelsea ha regalato a Rebic il gol del vantaggio. Caballero è stato massacrato dalla critica e nell’ultima partita disputata contro la Nigeria, Sampaoli (o chi per lui…..), non vedendolo sereno, ha deciso di far giocare al suo posto Armani.
A qualificazione ottenuta, Caballero, con un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram, ha risposto alle critiche pesantissime piovute sulla sua testa, lasciando andare le emozioni trattenute per giorni dopo la partita contro i croati. Il portiere Albiceleste si è innanzitutto rallegrato per la qualificazione:”Più tranquillo adesso…. Dopo quel risultato così positivo e la qualificazione agli ottavi, il mio errore diventa un aneddoto.” Successivamente, però, l’estremo difensore non è più riuscito a tacere rispetto alle critiche e alle minacce ricevute (alcune anche di morte), che hanno colpito anche la sua famiglia:Ci sono tante cose che accetto perchè si è trattato di un errore calcistico. Però la mancanza di rispetto, quelle terribili cose che mi sono state augurate, le minacce anche alla mia famiglia, questi brutti comportamenti non mi hanno aiutato. Rimango con tanta gente che mi ha appoggiato, accompagnato, ha sofferto della mia situazione. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, vicini e lontani, quelli che hanno anche voluto scrivermi, tutti coloro che mi hanno appoggiato, in un modo o nell’altro. Ancora una volta mi scuso per il mio errore, però mai ho desiderato che la mia famiglia passasse giorni così spiacevoli. Indosso la maglia della Selecciòn con i valori che ho appreso nella mia casa e crescendo con il calcio. Grazie a coloro che stanno sempre con me e con la mia famiglia.”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Maradona come Best: quel maledetto 25 novembre
Tags: