Mondiali Russia 2018: il fascino del match Panama-Tunisia

Pubblicato il autore: Andrea Cardinale Segui
VALENCIA, SPAIN - FEBRUARY 08: Official ball of the 2018 FIFA World Cup prior to the Copa de Rey semi-final second leg match between Valencia and Barcelona on February 8, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

I Mondiali di calcio, oltre a scandire i tempi della nostra vita, hanno l’opportunità di offrire storie dai contenuti sociali o quelle dettate semplicemente dalla voglia di curiosità, le quali trovano spazio in contesti che possono figurare lontani dai nostri usi e costumi. Così come le partite, alcune di esse racchiuse nella fase a gironi, che mettono a confronto nazionali dal destino “segnato”, certamente meno quotate in termini tecnici ad avanzare verso il turno successivo. Eppure, rappresentano anch’esse l’essenza del calcio e della Coppa del Mondo. Quando alle ore 20:00 del 28 giugno corrente mese calpesteranno il terreno di gioco del Mordovia Arena di Saransk, Panama e Tunisia potrebbero già essere eliminate dalle compagne di avventura del Gruppo G Inghilterra e Belgio, due autentiche corazzate. Ma non è detto. Quando scenderanno in campo, potrebbero dar vita all’incontro tra due sorprese in grado di sovvertire i pronostici e le gerarchie. Già questo potrebbe bastare per rendere imperdibile un match lontano dal poter essere la partita del Secolo, ma non si può dire che Panama-Tunisia non riesca a coltivare un proprio fascino.

Panama-Tunisia ha già di per sé il fascino delle cenerentole che vogliono provare a cambiare le carte in tavola, sovvertire quanto si dice alla vigilia, sorprendere il pubblico da cui cerca sostegno anche mediatico. E soprattutto per Le Canaleros non mancherà il supporto in termini di simpatia. Guidati dal colombiano Hernan Dario Gomez, sono alla loro prima partecipazione alla Coppa del Mondo; la qualificazione è arrivata ad ottobre 2017 quando un goal fantasma (per carità, niente polemiche ora…) ha permesso a La Marea Roja di battere di misura la Costa Rica ed arrivare nel girone finale della CONCACAF davanti agli Stati Uniti. Da qui la gioia esplosa lungo le strade di una nazione che collega il Nord e il Centro America con il Sud, povero forse di tradizioni calcistiche per gran parte del XX Secolo fino all’emergere di numerosi talenti quali Julio Dely Valdes, vecchia conoscenza della nostra Serie A. L’arrivo di considerevoli risultati negli anni Duemila nella Gold Cup ha permesso la crescita di questo sport divenuto popolare nel Paese dell’omonimo canale, il più famoso al mondo al pari merito con il Canale di Suez. Essere in Russia rappresenta un grande successo, ma arrivati fin qui provare ad inserirsi tra le prime due sarebbe un’ipotesi sensazionale da non scartare a priori, evitando di badare almeno per una volta al calcio “sulla carta”.

Diversa è la storia della Tunisia, una delle realtà consolidate del calcio africano. Risale al 1978 il suo debutto Mondiale nell’edizione organizzata dall’Argentina. Seguono Francia 1998, Corea e Giappone 2002 e infine Germania 2006. Nelle quattro precedenti partecipazioni, Les Aigles de Carthage (le Aquile di Cartagine) che nel frattempo hanno addirittura scavalcato l’Italia nel Ranking FIFA, non hanno mai superato il primo turno: sarà questa la volta buona? Maaloul si affiderà alla classe di Wahbi Khazri, gioiello del Sunderland in prestito al Rennes nella stagione appena conclusa. Diverse sono le conoscenze europee nella rosa dei 23, a cominciare da Laribi del Cesena a Srarfi anch’egli in forza al Rennes, fino ad arrivare a un certo Yohan Benalouane, difensore del Leicester City con un passato tra le file di Cesena, Parma, Atalanta e perfino Fiorentina, nonostante non sia mai sceso in campo con la Viola. Tunisia, dunque, candidata alla terza piazza con velleità di “ammazzare” le grandi.

Questi sono alcuni degli ingredienti che ne fanno di Panama-Tunisia una partita da non perdere, del resto, ogni match di Coppa del Mondo ha il suo fascino ed è sempre un motivo in più per approfondire conoscenze di un calcio che può sembrarci lontano, ma è destinato e sempre più proiettato da diventare ancora più globale di quanto non lo sia al giorno d’oggi. Prima di affrontarsi all’ultima giornata, Panama e Tunisia dovranno vedersela con Inghilterra e Belgio per dare un chiaro disegno al Gruppo G. Belgio-Panama (17:00) e Tunisia-Inghilterra (20:00) apriranno il raggruppamento, cui programma proseguirà con Belgio-Tunisia (23/06 ore 14) e Inghilterra-Panama (24/06 ore 14), prima degli ultimi match del 28 giugno. E ricordate: ne vale la pena assistere a un coinvolgente e intrigante Panama-Tunisia.

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