Mondiali, Senegal beffato: Giappone, uno schiaffo al fair play

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
SARANSK, RUSSIA - JUNE 19: Yuya Osako of Japan celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the 2018 FIFA World Cup Russia group H match between Colombia and Japan at Mordovia Arena on June 19, 2018 in Saransk, Russia. (Photo by Carl Court/Getty Images)

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Promossi col fair play ma senza fair play. Il Mondiale russo regala un paradosso con la qualificazione agli ottavi del Giappone, che ha la meglio nella sfida a distanza col Senegal solo grazie al minor numero di ammonizioni racimolate nelle tre partite del girone: 6 a 4 per gli africani. Se questo è il calcio del terzo millennio, ridateci la monetina.

Sul campo nessuna differenza oggi: sia giapponesi che senegalesi – entrambe a quota 4 e pari in tutto – hanno perso 1-0 rispettivamente contro Polonia, già eliminata, e Colombia, che ha vinto il girone. Peccato però che a Volgograd gli asiatici si siano letteralmente fermati ad un quarto d’ora dalla fine, dopo aver appreso del vantaggio dei sudamericani a Samara. Il motivo? Semplice: non correre il rischio di prendere ammonizioni. Così la gara si è trasformata in una farsa, con i giapponesi impegnati a tenere palla senza mai attaccare per far trascorrere il tempo. Un atteggiamento che ha indispettito il pubblico, che ha iniziato a fischiare sonoramente, e l’arbitro, che con gesti eloquenti invitava i giapponesi a giocare. Una figuraccia in mondovisione, altro che gloriosa derrota.

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Insomma, per i giapponesi una qualificazione agli ottavi ottenuta grazie al “fair play”, inteso come correttezza disciplinare, ma con scarsa dimostrazione di “fair play”, cioè la manifesta volontà di non giocarsi la partita come regolamento ed etica sportiva imporrebbero. In partenza i figli del Sol Levante la gara se la giocano eccome, sapendo che un punto li promuoverebbe. Di fronte hanno la dimessa Polonia, già fuori, anche se il suo bomber Lewandowski ci terrebbe almeno a lasciare il segno. Invece non sarà cosi. A segnare è Bednarek al quarto d’ora della ripresa e il Giappone si spaventa, perché nell’altra sfida il Senegal sta pareggiando 0-0 contro la Colombia, risultato che permetterebbe agli africani di andare avanti. A rasserenare gli asiatici arriva al 74’ il gol provvidenziale di Mina, che per i Cafeteros vale il primo posto nel girone. Così il Giappone resta in Russia e il Senegal torna a casa.

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In una giornata che cancella l’Africa dalla rassegna iridata anche la Var fa la sua parte. Nel primo tempo l’arbitro fischia un rigore per il Senegal per fallo su Mane, ma il video annulla la decisione: l’impressione infatti è che il difensore colombiano prenda la palla. Successive immagini, però, alimentano più di un dubbio, Insomma, Senegal cornuto e mazziato. Un destino segnato, nonostante l’ottima impressione suscitata da Koulibaly e compagni. E se è vero che lo sport concede sempre una rivincita, prima o poi un incrocio col Giappone ricapiterà.

Fair play o no, la squadra di Nishino ora preparerà la sfida con una tra Inghilterra e Belgio, in programma lunedì prossimo alla Rostov Arena. Pronostico tutto per gli avversari, Leoni o Diavoli Rossi che siano, ma i nipponici possono gettare sul tavolo la tranquillità di chi non ha nulla da perdere e il suo obiettivo lo ha già centrato.  Vada come vada, la gara può anche rappresentare una sorta di riscatto morale per il Giappone, simbolo di un paese che di onore e rispetto per le regole ha fatto la sua bandiera. Per il Fair Play, vero, non è mai troppo tardi.

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