Francia-Italia, Mancini: “Sono di un altro livello” (Video)

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Roberto Mancini – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si aspettava probabilmente una sconfitta il nuovo coach azzurro Roberto Mancini, che ammette come la nazionale italiana non sia ancora all’altezza di quella francese, ponendo un forte peso sulla parola ancora, perché l’Italia deve necessariamente tornare agli alti livelli che le spettano e la missione che il Mancio si è promesso è proprio questa:

“In questo momento la Francia è superiore in tutto, è di un altro livello, ma se continuiamo così tra un anno saremo molto vicini al loro livello. Ne sono convinto. Queste sconfitte aiutano a crescere , anche se ovviamente perdere non piace mai. Però, nel corso della partita, ci sono stati dei momenti nei quali abbiamo avuto delle occasioni anche per fare 2-2. Naturalmente, non dobbiamo adesso guardare il risultato perché è chiaro che in questo momento tra noi e loro c’è differenza. Però, nel corso della partita, ci sono stati dei momenti nei quali abbiamo avuto delle occasioni anche per fare 2-2. Naturalmente, non dobbiamo adesso guardare il risultato perché è chiaro che in questo momento tra noi e loro c’è differenza. Questa partita è stata totalmente differente da quella contro l’Arabia Saudita, ma i giocatori sono stati molto bravi. Penso che abbiamo fatto una buona partita. Ho visto molta personalità tra i calciatori, e questo forse è l’aspetto più importante. In questo momento, la Francia è superiore fisicamente, hanno tantissimi giocatori e lo hanno dimostrato stasera. Ma, se continuiamo così, tra un anno saremo molto vicini al loro livello”.

Fiducioso della maturazione dei suoi uomini il coach Mancini che potrà comunque contare sulla grinta di capitan Bonucci e sul talento, se Dio vuole, di Mario Balotelli, che se mette la testa a posto potrebbe rappresentare la stella della nazionale. Proprio su Mario Balotelli si esprime il capitano Bonucci, che spiega come è bene non puntare solo gli occhi su SuperMario ma vedere la squadra nel suo complesso, esaminando le prestazioni anche di giocatori come Chiesa e Berardi che si stanno prendendo di diritto questa nazionale:

“Basta parlare di Balotelli. Mario fa le partite come le fanno gli altri, sbaglia come sbagliano gli altri e fa i gol come li fanno gli altri. Non dobbiamo mettergli addosso troppe pressioni, anche perché così sminuiamo quello che fanno gli altri. Mario è un valore aggiunto, ma basta parlare solo di Balotelli. Questa è l’Italia di tutti quanti. Dalle sconfitte si deve tirare fuori quello che c’è da migliorare. Noi abbiamo tenuto bene il campo e con un pizzico di cattiveria ed attenzione potevano fare di più. Credo che questa Nazionale con questi giovani possa crescere. Loro hanno giovani esperti e fa la differenza il loro entusiasmo e l’esperienza visto che giocano tutti in grandi squadre per grandi obiettivi”.

La crescita a livello nazionale dei giovani si potrà avere se le società iniziano a valorizzare i talenti delle varie formazioni primavera e a farli giocare in prima squadra per poter fare esperienza. Questa strada, da sempre percorsa nell’Atalanta, è stata seguita, tra le Big, solo dall’attuale Milan, che ha infatti lanciato diversi nuovi giocatori in nazionale, e in parte dalla Roma, che promuove in prima squadra sempre qualche talento. L’Inter, che a livello giovanile sta dimostrando di essere una società ben formata, preferisce invece vendere le sue ‘promesse’ per risanare il bilancio, perdendo quindi calciatori che potevano rappresentare molto in nazionale, come Longo e ora Pianamonti, che sembra destinato ad altri lidi non rientrando nei programmi di Luciano Spalletti.

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