Tacconi ne ha per tutti: “Buffon al Psg mi fa incavolare. Donnarumma? Meglio il fratello”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
during the Serie A match between AC Milan and Spal at Stadio Giuseppe Meazza on September 20, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il carattere vulcanico di un personaggio come Stefano Tacconi non manca di venire fuori ogni qual volta viene interpellato. E anche nella recente intervista alla Gazzetta dello Sport, in uscita questa mattina, l’ex portiere della Juventus non ha risparmiato bordate a tanti suoi colleghi, a partire da Gigi Buffon, in procinto di sposare la milionaria causa del Psg: “Se va in Francia per i soldi posso comprenderlo, ma se pensa di poter vincere la Champions allora m’incavolo perchè poteva restare in bianconero. A questo spero in una finale Juve-Psg, con la squadra di Allegri vincente”. E Tacconi non è morbido nemmeno con il successore di Buffon, Mattia Perin, da pochi giorni approdato all’Allianz Stadium e chiamato ad una concorrenza agguerrita con Szczesny: “Ha scelto una situazione complicata. Il rischio che giochi solo la Coppa Italia è altissimo. Del resto in ogni squadra c’è sempre un portiere forte e uno un po’ meno: alla sua età è una pazzia”.

Parola al vetriolo anche per Donnarumma, del quale Tacconi ridimensiona le qualità: “Rispetto all’esordio è regredito: io lo licenzierei perchè non puoi parare a gambe divaricate. Paradossalmente è più forte Antonio Donnarumma perchè ha più esperienza”. Dall’altra sponda di Milano, quella nerazzurra, c’è invece un idolo della Curva Nord, Walter Zenga, che a parere di Tacconi non è in grado di fare il tecnico: “Un portiere non può allenare. Anche Zoff ci provò ma durò poco. Zenga in panchina è semplicemente inguardabile”.

Momento amarcord. Per Tacconi una vita dedicata alla causa bianconera per poi chiudere al Genoa: “Ho avuto la fortuna di essere allenato da uno come Zoff, uomo di grande personalità che mi trasmetteva grande tranquillità. Dopo aver vinto tutto con la Juventus a 38 anni sono andato a giocare al Genoa, anche perchè non ero più al livello di una grande squadra: più il tempo passa più la fatica si fa sentire. Con i tifosi bianconeri fu un addio brusco, tanto che mi contestarono ma io non le mandai di certo a dire”. Un pensiero anche sul Mondiale: “Non riesco a capacitarmi che ci sia Panama in Russia e non ci sia l’Italia. Almeno mi consolo con la chat “Notti Magiche” ideata da Riccardo Ferri dove ci sono quasi tutti i giocatori di quel Mondiale”. Infine i tre migliori portieri della Coppa del Mondo secondo Tacconi: “Alisson, Neuer e Keylor Navas sono una spanna avanti a tutti”.

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