Uru…guay in vista

Pubblicato il autore: Giacomo Aloise Segui

L’Uruguay vince 1-0 contro la modesta Arabia Saudita grazie al gol siglato da Suarez e si qualifica matematicamente alle fase ad eliminazione diretta del mondiale, aspettando lo scontro diretto conto la Russia al fine di stabilire con quale posizione in classifica.
Se da un lato c’è da festeggiare l’accesso agli ottavi di finale, dall’altro c’è da preoccup

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

arsi per delle prestazioni tutt’altro che esaltanti. La celeste non convince, nelle prime due uscite del mondiale ha fatto fatica ad imporre il proprio gioco contro squadre tecnicamente molto più scarse come Egitto e Arabia Saudita. L’attacco, composto da Cavani e Suarez e che sulla carta dovrebbe essere l’arma in più degli uruguagi, non ha di certo rispettato le aspettative, considerando che gli unici due gol dei sudamericani sono arrivati da calcio d’angolo.

Le palle da fermo sono sicuramente uno dei punti forti della squadra del maestro Tabarez, che può sfuttare grandi saltatori come capitan Godin, Gimenez e Vecino, oltre ai già citati Cavani e Suarez. Tra le note positive di questa prima parte di mondiale c’è sicuramente lo juventino Rodrigo Bentancur, classe 1997, che sta pian piano prendendo in mano il centrocampo dettando i tempi della squadra. La gara di oggi contro l’Arabia Saudita, però, ha evidenziato alcuni limiti proprio a centrocampo, tra tutti la difficoltà nel fare da filtro. Bentancur e Vecino, in entrambe le gare disputate, hanno fatto fatica a contenere gli inserimenti centrali, e nella gara odierna sono andati spesso in difficoltà in fase di non possesso a causa della superiorità numerica dei giocatori del’Arabia Saudita.

Il reparto difensivo, invece, sembra poter far stare tranquilli i tifosi; la coppia dei centrali dell’Atletico Madrid, Godin-Gimenez, appare in gran forma fisica e infonde sicurezza ai compagni. I due non hanno quasi mai sofferto in 180 minuti di gioco, e spesso è proprio il capitano a far partire l’azione. Sugli esterni a destra agisce Varela, terzino del Penarol dotato di buona facilità di corsa e di ottimi mezzi tecnici, mentre a sinistra l’esperienza e il dinamismo del “Pelado” Caceres completano un pacchetto difensivo che ancora non subisce gol.

A qualificazione ormai raggiunta, ora inizia per l’Uruguay la fase decisiva. Sarà decisivo un cambio di rotta, altrimenti questo atteggiamento passivo potrebbe costare molto caro alla formazione di Tabarez, soprattutto se dovessero incontrare formazioni più organizzate e soprattutto più forti tecnicamente di quelle incontrate finora. La gara di quest’oggi è stata sicuramente influenzata dalla consapevolezza di aver praticamente passato il girone, anche in virtù dei 5 gol subiti dall’Arabia Saudita nella gara inaugurale contro la Russia.
Per le prossime gare ci sarà bisogno che le due punte di diamante entrino in condizione, e che soprattutto i ritmi del centrocampo aumentino considerevolmente. Il maestro Tabarez conosce alla perfezione la sua squadra, allenandola dal 2006, per questo non è difficile immaginare un Uruguay completamente nuovo sotto il profilo del gioco nelle prossime gare.

In generale, comunque, in questo mondiale le Big hanno faticato; l’Uruguay, a livello di rosa, è certamente da considerarsi come una grande squadra, occupando la quattordicesima posizione nel ranking FIFA. I mezzi tecnici a disposizione ci sono, l’esperienza di un grande conoscitore di calcio come Tabarez anche. Se dovesse migliorare il gioco, l’Uruguay potrebbe arrivare a giocarsi obiettivi importanti nel prossimo mese.

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