Van Basten che stoccata alla Juventus: “Come il mio Milan ? Noi dominavano in Europa e nel Mondo”

Pubblicato il autore: Luca Parigi Segui
ROME, ITALY - MAY 09: ROME, ITALY - MAY 09 : Juventus players celebrate with the trophy after winning the TIM Cup Final between Juventus and AC Milan at Stadio Olimpico on May 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex centravanti olandese del Milan Marco Van Basten, uno degli attaccanti più forti della storia del calcio, non ha risparmiato una piccola stoccata alla squadra bianconera. Secondo il parere del Cigno di Utrecht, infatti, la Juventus è una squadra forte, ben organizzata, ma competitiva soltanto in campo nazionale; il suo Milan, invece, era una compagine che sapeva imporsi a ogni latitudine. Van Basten comunque si è detto deluso anche del Milan di oggi che secondo lui non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello degli Anni ’80 e ’90 con Baresi, Donadoni, Ancelotti, Maldini e i tre olandesi (lui, Ruud Gullit e Frank Rijkaard). L’ex rossonero, infine, non si è detto affatto sorpreso dell’esclusione ai Mondiali di Italia e Olanda perchè allo stato attuale ritiene le due nazionali piuttosto modeste.

Van Basten: “La Juve forte solo in Italia. Il mio Milan era il Real di oggi.”

Quando parlano i campioni la eco delle parole dette ha sempre una certa rilevanza. Certamente, quelle dette da Marco Van Basten in un’intervista al quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport” sono parole schiette, giudizi tranchant pronunciati al netto di ogni diplomazia e di ogni ipocrisia. Interpellato sul dominio juventino che in Italia dura da ben 7 anni, il fuoriclasse olandese non ha mancato di riconoscere ai bianconeri il merito dei loro successi, ma ha anche puntualizzato che in tutti questi anni la squadra di Mister Allegri non è mai riuscita a imporsi in campo internazionale, come invece faceva il suo Milan.  Secondo Van Basten il suo Milan era paragonabile al Real Madrid di oggi con l’Inter nel ruolo calcistico dell’Atletico. In ogni modo, l’ex rossonero non ha lesinato stoccate neanche per la sua ex squadra che non ritiene neanche lontana parente del Grande Milan degli Anni ’80 e ’90. Per l’olandese, il fatto che la squadra adesso sia in mano ad una dirigenza cinese, con il rischio sempre più reale di restare fuori dalle coppe, non è affatto confortante ma è un segno che per ricominciare a vincere la strada è ancora lunga.

Italia e Olanda fuori dai Mondiali: giusto così

Ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” il vincitore di 3 Palloni d’Oro si è anche espresso sull’esclusione dell’Italia e dell’Olanda dai Mondiali. Secondo lui il match di Torino ha fatto semplicemente emergere la triste realtà delle cose, ovvero che allo stato attuale sia gli Azzurri che gli Orange sono due compagini piuttosto scarse che hanno bisogno di ritrovarsi e di ricostruire intorno a un nuovo ciclo di giovani. Sicuramente, la UEFA Nations League in partenza a settembre rappresenterà il primo banco di prova importante per testare le nuove ambizioni delle due squadre. A tale proposito ricordiamo che entrambe le nazionali sono state inserite nella Lega A del torneo. L’Olanda fa parte del gruppo 1 dove dovrà vedersela con Francia e Germania, mentre l’Italia è inclusa nel gruppo 3 del quale fanno parte anche la Polonia di Lewandowski e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La prima sfida per i ragazzi del Ct Roberto Mancini è in agenda il 7 settembre contro i polacchi a Bologna.

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