Cristiano Ronaldo alla Juventus: gli operai FIAT Melfi proclamano lo sciopero “Troppa iniquità”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Cristiano Ronaldo alla Juventus è il colpo di mercato del secolo. CR7 è atteso per lunedì 16 luglio a Torino, mentre le cifre dell’accordo parlano, come noto, di un contratto di quattro anni a 30 milioni di euro a stagione, mentre il Real Madrid incasserà da tale operazione 105 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le commissioni per l’agente del calciatore, Jorge Mendes, che lieviteranno l’esborso economico sino a raggiungere circa 150 milioni di euro. Cifre da capogiro, quindi, per accaparrarsi le gesta del campione portoghese, cinque volte Pallone d’Oro e plurititolato con addosso la “camiseta blanca” del Real. In molti si stropicciano gli occhi, in tanti hanno parlato di un colpo di mercato che darà nuovo lustro e maggiore popolarità alla nostra serie A.

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I tifosi juventini gongolano e sognano ad occhi aperti la conquista della Champions, ma da Melfi, stabilimento Fiat, l’Unione Sindacale di Base (USB) non ci sta e dalle ore 22 di domenica 15 luglio alle ore 6 di martedì 17 luglio 2018 ha indetto uno sciopero per contestare la decisione maturata dalla famiglia Agnelli di effettuare tale operazione economica, in contrapposizione per quanto concerne la condizione dei dipendenti Fiat, per i quali è stata attuata una politica di ferrea attenzione sui costi. L’USB ha diramato un comunicato ufficiale in cui ha motivato le ragioni dello sciopero indetto nei prossimi giorni.

Ecco di seguito le parti principali della lunga missiva rivolta alla proprietà: “Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare. E’ inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico, la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore. Ci viene detto che è il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia, la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi!. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria“.

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Per poi concludere: “Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle 22 di domenica 15 luglio fino alle 6 di martedì 17 luglio 2018“. Questa è l’altra faccia della medaglia, il volto di chi alle prese con problemi congiunturali piuttosto insidiosi, ritiene irridente un esborso economico di tale portata per convincere Cristiano Ronaldo ad indossare la gloriosa casacca della Vecchia Signora.

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