Italia, parla Ventura:"Non accetterei più la Nazionale. Voglia feroce di tornare"

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Ventura, rimpianto Nazionale. E' passato alla storia come il commissario tecnico che non è riuscito a portare l'Italia ai Mondiali di Russia 2018. Ma Giampiero Ventura non si arrende e vuole tornare ad allenare. Intervistato da Rmc Sport l'ex c.t. azzurro spiega:"Vivo questo momento con un po' di rabbia e di sorpresa, nel senso che negli ultimi 20 anni sono sempre stato in ritiro, per la prima volta mi ritrovo in attesa. Ho una voglia feroce di riprendere e dare delle risposte sul campo, per tutto quello che c'è stato. Spero il prima possibile". L'ex tecnico di Cagliari, Bari e Torino parla della sua avventura con la Nazionale:"Una scelta che non rifarei, ho capito che ho bisogno del contatto giornaliero con i giocatori. Fino alla partita con la Spagna ero felice di allenare l'Italia, poi è successo di tutto".
Ventura si sente molto vicino a Sampaoli:"Ho capito che incide molto una delegittimazione, non mi meraviglio che l'Argentina è andata subito fuori. Anche se alla fine hanno perso contro i futuri campioni del mondo". L'ex c.t. dell'Italia ha parole dolci verso la Serie A:"Cristiano Ronaldo è un affare per tutti, non solo per la Juventus. E' un affare per il calcio italiano. Lo è anche il ritorno di Ancelotti. Il suo non sarà un compito facile, difficile superare i numeri di Sarri, lo si fa solo vincendo. Il Napoli ha preso l'unico nome che poteva far dimenticare Sarri. Sono due messaggi importanti che l'Italia manda all'Europa". Infine Ventura fa gli auguri a Mancini:"Un grande in bocca al lupo a Roberto, deve ricostruire uno zoccolo duro per l'Italia. Gli auguro il meglio possibile". Anche perché il peggio ce l'ha già regalato l'ex mister libidine.
Ventura, il rimpianto di tutti
Ormai il disco che Ventura propina a ogni sua intervista è sempre lo stesso. L'ex c.t. azzurro si assume le colpe, ma non manca di ricordare come dopo la partita con la Spagna sia cambiato tutto in peggio. Una partita che ha segnato la storia recente azzurra. Visto che Ventura non ha avuto il coraggio di dimettersi, anche per non rinunciare ai soldi del contratto, c'era bisogno di un atto forte della Federazione. Così come quella croata, che ha cambiato allenatore a due giorni dal ritorno dello spareggio con l'Ucraina. Decisione giusta e che si è rivelata vincente, visto che la Croazia è arrivata fino alla finale dei Mondiali.
Peccato che Tavecchio e soci non hanno avuto ben presente il polso della situazione, non capendo che i giocatori avevano abbandonato Ventura. Un vero peccato perché visto l'equilibrio che c'è stato in Russia forse anche un'Italia allenata con criterio avrebbe fatto la sua figura. La conferma che il movimento è vivo è dato dall'approdo degli azzurri Under 19 alla finale dell'Europeo di categoria in Finlandia. I ragazzi di Nicolato giocano un calcio molto all'italiana. Quello che ha consentito nella storia azzurra di vincere quattro Mondiali e un Europeo. Un modo di giocare appreso e utilizzato in tutto il mondo. Altro che 4-2-4, caro Ventura.