Juventus-CR7: tutti i moduli per Allegri

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

E’ sempre questione di centimetri, di attimi, di lampi, di colpi di genio. Neanche cinque mesi fa Cristiano Ronaldo gelava lo Juventus Stadium con una rete da favola, una rovesciata sensazionale, più che un’acrobazia un vero e proprio schizzo d’autore tramutatosi in goal che ha naturalmente spinto il pubblico bianconero, accomodato nelle gradinate dell’Allianz Stadium, ad alzarsi in piedi ed applaudire il fantasista Blancos.

Questione di firme d’autore, di colpi di genio dunque: lo stesso che frulla nella testa dall’ad della Juventus Beppe Marotta, intento a mettere a segno il ‘colpo’ di mercato, facendo traslocare il fantasista portoghese con la 7 sulle spalle da Madrid a Torino, e regalando così ai tifosi bianconeri il calciatore (forse) più forte del pianeta.

Nel nome di Cr7

CR7 non è un giocatore come tutti gli altri. Certo, di numeri 7 estrosi (a 360°) la storia del calcio ne ha visti parecchi: da George Best a David Beckham fino ad Eric Cantona – tutti nomi passati da Manchester sponda United, Ronaldo compreso – ma CR7 incarna più di tutti il perfetto ideale di calciatore moderno.

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Un giocatore che da solo è in grado di spostare gli equilibri in campo, risultando determinante per la propria squadra con la consapevolezza che, da un momento all’altro, possa tirare fuori il coniglio dal cilindro con acrobazie come la chilena rifilata in Champions proprio alla Juventus, club che adesso lo corteggia e spera in un suo arrivo quest’estate.

Il gruppo prima di tutto

Ma il calcio si sa, è uno sport di squadra. Lo sa Ronaldo, lo sa Allegri, che – come qualsiasi altro allenatore sulla faccia della terra – spera di poter aggiungere alla propria rosa un fuoriclasse come CR7, dotato di una classe ed un estro fuori dall’ordinario. Eppure, anche per un extraterrestre come CR7, è necessario integrarsi con la squadra – qualora appunto, stando alle ultime indiscrezioni di mercato, approdasse al club bianconero – entrando così nei meccanismi e negli schemi del nuovo gruppo.

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Un gruppo, quello bianconero, che ad onor del vero ha cambiato spesso forma ma non sostanza, restando negli anni vincente in patria, stagione dopo stagione. Merito indubbiamente di Max Allegri, che da buon direttore d’orchestra è sempre riuscito a far suonare armonicamente i suoi strumenti, integrando alla perfezione i nuovi arrivati con il gruppo già presente, estrapolando il massimo dagli uomini a disposizione e dal loro impiego a servizio della squadra.

Possibili addii?

Nessuna gerarchia prestabilita. Nessun privilegio concesso a priori dunque: ma un gruppo unito, compatto, che insieme intende raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Difficilmente l’arrivo di CR7 alla Juventus potrebbe far vacillare – nonostante la caratura del personaggio – l’ordine bianconero.

Tuttavia, la spesa per arrivare a Ronaldo potrebbe portare qualche novità in casa Juve anche sul fronte cessioni, con un argentino tra Dybala ed Higuain pronto a fare le valigie, salutando così Torino.

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I moduli

Nonostante ciò, ipotizzando lo sbarco di CR7 a Torino sponda bianconera, ecco come la squadra di Allegri potrebbe, ad oggi, schierarsi in campo dal primo minuto.

Juventus, (4-3-3): Szczęsny; Alex Sandro, Chiellini, Benatia, Cancelo; Matuidi, Pjanic, Emre Can; Dybala, Douglas Costa, Ronaldo.

Juventus, (4-2-3-1): Szczęsny; Alex Sandro, Chiellini, Benatia, Cancelo; Pjanic, Emre Can; Mandzukic, Dybala, Douglas Costa, Ronaldo.

Juventus, (4-4-2): Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Benatia, Cancelo; Pjanic, Emre Can, Douglas Costa, Cuadrado/Bernardeschi; Mandzukic/Higuain, Ronaldo.

 

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