Juventus, ecco Emre Can: “Qui per la mentalità vincente”. Indosserà maglia numero 23

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Sono ore frenetiche per il calciomercato della Juventus, impegnata a trattare nomi altisonanti, uno su tutti quello di Cristiano Ronaldo. Ma in casa bianconera è già tempo delle prime presentazioni ufficiali. Ed ecco la prima uscita di Emre Can. Il centrocampista, ex Liverpool, è comparso davanti ai giornalisti per le sue prime dichiarazioni da giocatore juventino. Un lungo corteggiamento, quello riservato al 24enne tedesco di origine turca, che già nel corso del mercato di gennaio era stato più volte accostato ai Campioni d’Italia, ma la sensazione è sempre stata di una chiusura della trattativa proprio al termine della stagione. Una scelta della quale, tuttavia, Can è sempre stato particolarmente sicuro: la chiave sarebbe stata proprio la mentalità vincente del club guidato da Massimiliano Allegri“Ho voluto fortemente la Juve perché possiede la mia stessa mentalità. Punta a vincere tutto e nonostante io abbia ricevuto parecchie offerte è quella che mi ha convinto maggiormente. Ha un grande progetto e io voglio farne parte”. Esordisce così il centrocampista, sottolineando l’importanza che abbia rivestito la sete di vittorie da parte dei bianconeri nell’orientare la decisione finale.

Leggi anche:  Juventus, Pirlo: "Serve una partita seria per andare avanti"

DAI REDS AI BIANCONERI

Nonostante la giovane età, Emre Can ha già accumulato parecchia esperienza. Dopo il debutto del 2012 nel Bayern Monaco, riesce a conquistare l’anno successivo il ‘treble’ con i bavaresi, mettendo in bacheca Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League. Una stagione (2013-2014) con il Bayer Leverkusen e nel 2014 approda in Inghilterra. Al Liverpool è rimasto per quattro stagioni, superando quota 100 presenze con la maglia dei Reds. Fino al trasferimento dello scorso 21 giugno all’ombra della Mole a parametro zero. Adesso una nuova avventura con una lunga lista di obiettivi che il tedesco intende perseguire con caparbietà. “Il primo ovviamente è la Serie A, ma è chiaro che per la Champions c’è un’attenzione particolare. La società insegue questo trofeo da parecchi anni e io sono qui per aiutarla a vincere anche quella coppa”. Emre Can è solo ai suoi primi giorni di questa esperienza a Torino, ma ha già espresso grande entusiasmo per l’accoglienza ricevuta da parte dei suoi nuovi compagni di squadra: “Tutti quanti mi hanno dato un caloroso benvenuto, preoccupandosi anche delle miei condizioni post-infortunio. Ho avuto modo di parlare con mister Allegri e lui è consapevole che il mio ruolo preferito è da centrocampista puro. Tuttavia spetterà a lui scegliere dove farmi giocare”.

TRA L’IDOLO ZIDANE E IL FUTURO CR7

Leggi anche:  Perugia, Serie B Femminile, Lucrezia Di Fiore: 'Stiamo lavorando sodo nonostante la difficile situazione'

Forse la Juventus, nella quale vestirà il numero 23,  è sempre stata nel destino di Emre Can. Il suo idolo da ragazzino era Zinedine Zidane, grande stella bianconera e il suo primo allenatore era un fervente tifoso della Vecchia Signora. Profetiche le sue parole: “Avevo 6 o 7 anni e il mio mister mi disse che prima o poi avrei giocato nella Juve. Ora sono qui. E’ una grande storia. Anche perché quello era il periodo di Nedved e Del Piero, altri due miei punti di riferimento”. Immancabile un riferimento a Cristiano Ronaldo, obiettivo numero 1 di mercato, sul quale però Can ha diplomaticamente glissato: “Sarebbe bellissimo giocatore con uno come lui, ma non so se ci siano stati contatti con la società. Oggi sono concentrato su di me e sulle mie cose”. Ed è anche sacrosanto per questo giocatore iniziare ad entrare nei meccanismi bianconeri, con lo scopo di puntare a tanti altri titoli. Infine una battuta sulla Germania, grande delusione dell’ultimo Mondiale di Russia“Non è andata bene, ma dobbiamo tornare più forti di prima. Low è un grande allenatore e sono felice che sia rimasto”. Sguardo al futuro per questo giovane che sa di essere un punto fermo della Germania che verrà, a dispetto della recente esclusione. Ma del resto la sua carriera è tutta da costruire a partire dalla Juventus.

  •   
  •  
  •  
  •