La favola di N'Golo Kante: dalla terza serie francese a campione del mondo!

 

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Oggi più che mai il settore giovanile di appartenenza, per un aspirante giocatore, fa la differenza. È rarissimo infatti, quasi impossibile ormai, che un ragazzo faccia la trafila dalle serie minori fino all'approdo in massima serie. Con la vastità di agenti e procuratori, stage periodici e quant'altro, un talento viene notato molto prima rispetto al passato. La celebre cantera del Barcellona e l'Academy dell'Arsenal, ovvero le più conosciute, reclutano piccoli fenomeni in tutto il mondo. Morale della favola: già a 21 anni, una volta terminata la categoria under, si può avere un'idea abbastanza realistica sul futuro. Non è stato questo, però, il destino di uno dei punti fermi della nazionale francese campione del mondo. N'Golo Kante, il centrocampista infaticabile e tuttofare di proprietà del Chelsea, solamente cinque anni fa calcava i terreni della terza divisione francese. Nessun vivaio importante per lui, forse a causa della poca stazza e della tecnica non eccelsa.

Prima il Caen, poi il miracolo Leicester

Il dottor Kante (laureato in accounting) si trasferisce al Caen nel giugno del 2013 e, probabilmente lì, inizia la sua ascesa. Utilizzato a centrocampo, il franco-maliano è utilissimo in fase di non possesso e contribuisce alla promozione dei suoi compagni nella massima serie, siglando anche due gol. L'anno successivo andrà ancora meglio. L'entourage del Caen temeva che i riflettori della Ligue 1 potessero influenzare il ragazzo, timido e introverso. Lui, invece, risponde alla grande, con 37 partite disputate e una personalità tale da impressionare compagni e avversari. Il Leicester, salvatosi per un pelo dalla retrocessione, ne rimane stregato. 9 milioni versati nelle casse del club francese e Kante approda in Inghilterra. Il giocatore ancora non lo sa, ma in due anni scriverà la storia della Premier League. Ranieri, ct delle foxes, lo schiera 37 volte, non facendolo riposare mai. Il risultato? Campionato vinto davanti a colossi quali Arsenal, City, Tottenham e United e fiumi di elogi per gli undici eroi del Leicester. Jamie Vardy conquisterà tutte le copertine dei tabloid, ma N'Golo entrerà nei cuori di tutti gli appassionati. Una media spaventosa di oltre 8 km macinati a partita gli regala la nazionale ed il paragone con Makelelè, anche se in realtà si ispira a Diarra.

Sempre di blu, tra Chelsea e Nazionale

Dopo lo sfortunato europeo francese, il prezzo del cartellino di Kante sale vertiginosamente. Antonio Conte, neo allenatore del Chelsea all'epoca, non può lasciarsi sfuggire un uomo così importante per il suo gioco e convince Abramovic a portarlo a Londra. Stavolta ne servono 36 di milioni, ma saranno ben spesi. I blues dominano in lungo ed in largo la stagione ed il franco-maliano diventa il primo giocatore della Premier League a vincere due campionati di seguito con due maglie diverse. Ciliegina sulla torta? Il premio di calciatore dell'anno. La timidezza di N'Golo prende il sopravvento anche durante la premiazione, in cui abbozza a stento alcune parole e si limita a sorridere. Un ragazzo d'oro, non c'è che dire. Nonostante il suo compito sia quello di recuperar palloni, con le buone o con le cattive, non c'è neanche un collega che gli voglia del male.

Il punto più alto, almeno per ora, è stato toccato ieri, con la vittoria dei Mondiali. La Francia, una fucina di talenti, ha dimostrato solidità e concretezza durante l'intera competizione. Il merito, ovviamente, è stato anche del maratoneta Kante. Sostituito da Nzonzi ad inizio secondo tempo, il mediano ha sentito probabilmente la pressione della finale che, unita alla stanchezza, ne ha indebolito la prestazione. Al termine della sfida, è stato lo stesso Nzonzi ad accorgersi che tutti avevano sollevato la prestigiosa coppa, tranne il silenzioso Kante. Gliela ha consegnata, complimentandosi e ringraziandolo per quanto fatto. Una grande scena al Luhzniki di Mosca, a dimostrazione di quanto sia indispensabile chi lavora dietro le quinte, al servizio degli altri.