Napoli, comincia l’era Ancelotti: vincere per dimenticare Sarri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BILBAO, SPAIN - MARCH 07: Head coach Carlo Ancelotti of Real Madrid reacts during the La Liga match between Athletic Club Bilbao and Real Madrid CF at San Mames Stadium on March 7, 2015 in Bilbao, Spain. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Ancelotti, via alla stagione del Napoli. A 9 anni dall’addio al Milan ecco una nuova avventura nel calcio italiano. Carlo Ancelotti comincia oggi la sua nuova vita azzurra. Dopo le visite mediche svolte all’Hotel Vesuvio, a Castelvolturno ci sono lavori in corso, oggi Hamsik e compagni arriveranno a Dimaro. E’ un Napoli che non ha ancora subito grandi stravolgimenti. Le tanto temute, da Sarri, clausole rescissorie non sono state esercitate e i big sono ancora tutti di proprietà del Napoli. L’unico titolare in partenza è Jorginho, anche se il regista italo-brasiliano è ancora un giocatore azzurro. Per il resto ci sono i volti nuovi di Meret, Karnezis, Fabian Ruiz e Verdi. Giocatori giovani, che dovranno cercare di dare il loro contributo alla causa partenopea. Gli azzurri ripartono con il medesimo obiettivo della scorsa stagione: vincere lo scudetto. Magari cercando di fare una figura migliore nelle coppe.

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Nella scorsa stagione Sarri aveva puntato tutto sullo scudetto. Ora c’è Ancelotti, un tecnico abituato a lottare su più fronti con le sue squadre. Carletto è stato accolto da un entusiasmo straordinario, conferma di essere uno degli allenatori migliori che il calcio italiano ha prodotto negli ultimi 20 anni. Da oggi comincia a parlare il campo. Vedremo se il tecnico di Reggiolo continuerà nel solco di Sarri, con il 4-3-3, oppure cambierà qualcosa nello scacchiere azzurro. Ma da Ancelotti ci si aspetta che lavori sulla mentalità dei giocatori del Napoli. Si parte per vincere, senza se e senza ma. I record non bastano più al popolo azzurro.

Ancelotti, l’uomo giusto al posto giusto?

Il cambio Sarri-Ancelotti ha ricordato a molti quello che al Napoli avvenne nel 2013 tra Mazzarri-Benitez. Il presidente De Laurentiis ha voluto un grande allenatore, capace di far dimenticare in fretta Sarri. Quest’ultimo ha suscitato un amore che al Napoli non si vedeva dai tempi di Maradona. Anche il tecnico toscano ha avuto i suoi detrattori. A Sarri si è imputato principalmente di non valorizzare a pieno la rosa azzurra. Gente come Rog, Diawara e Zielinski sono stati messi spesso in un angolo. Ora con Ancelotti la musica cambierà. Il tecnico emiliano è abituato al turn-over e a far ruotare molto i giocatori.

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Una pratica, quella della rotazione dei giocatori, è inevitabile nel calcio moderno. Nella scorsa stagione il Napoli è arrivato con il fiatone a primavera, nonostante avesse rinunciato a impegni europei. Vedremo se Ancelotti riuscirà a far arrivare gli azzurri brillanti allo sprint finale. Una stagione importante per il Napoli, che dopo tre anni riparte con un nuovo ciclo. Mancano ancora 40 giorni di calciomercato e qualcosa accadrà. A oggi nella rosa partenopea manca un terzino destro e forse un altro difensore centrale che possa essere un’alternativa affidabile per la coppia Albiol-Koulibaly. A Napoli comincia oggi l’era di Re Carlo. Uno abituato a vincere. Dopo 9 anni anche lui è incuriosito da come ritroverà il calcio italiano. Dopo 7 anni di dittatura bianconera i tifosi partenopei sperano che la serie A si colori di azzurro. Ancelotti, provaci tu.

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