Ozil e l’addio alla Germania: “Razzismo nei miei confronti.” Hoeness lo accusa “Gioca di mer..”

Pubblicato il autore: Lorenzo Carrega Segui

Photo by Charles McQuillan/Getty Images, scelta da Supernews

Ozil ha solo ventinove anni, ma le idee chiare sul suo futuro. Soprattutto per quanto riguarda questioni extracalcistiche, che esulano dagli argomenti prettamente tecnici.
Ozil è stato protagonista di uno scatto che lo ha portato a compiere una scelta radicale. Lasciare la propria nazionale, con cui ha vinto un Mondiale quattro anni fa in Brasile.
La foto incriminata lo ritrae mentre si trova in compagnia di Erdogan, attuale presidente della Turchia. Questo scatto è stato realizzato a metà del mese di Maggio e da quel momento Ozil ha ricevuto solo insulti e minacce.
Un giocatore che è sempre stato considerato un simbolo dell’integrazione dentro e fuori dal campo, ma queste accuse sono troppo per uno come lui.
Ozil ha pubblicato tre differenti comunicati su twitter, molto lunghi ed approfonditi. Segno di come questo tema tocchi personalmente il giocatore, diviso a metà tra un cuore tedesco ed uno turco.
Ha approfondito il suo passato, il fatto che la madre gli ha spiegato come sia fondamentale il rispetto. In quel momento a lui non importava che fosse il presidente turco o tedesco, non ha dimenticato le sue origini.
Questo rispetto è venuto meno dalla popolazione tedesca, che a più riprese avrebbe chiesto al tecnico Low di escludere il giocatore dalla partenza per la Russia.
Ha citato altri episodi passati che non sono stati visti allo stesso modo. Come, per esempio, quando Mattheus ha incontrato Putin, o quando la Mercedes non ha espresso posizioni sullo scandalo emissioni.
Il presidente del Bayern Monaco Hoeness lo ha criticato duramente per le sue prestazioni. Le uniche degne che lui ricordi sono quelli avute durante il Mondiale 2014. Poi è diversi anni che gioca male anche nella sua squadra di club, l’Arsenal.  Ogni volta che effettua un passaggio in orizzontale sembra sia una giocata eccezionale, ma invece è solo ben poca cosa, rispetto al suo potenziale non più espresso da quattro anni.

Leggi anche:  Serie A 4ª giornata, gli anticipi del sabato: Il Bologna annientato dall'Inter. La Dea torna alla vittoria e la Fiorentina si conferma ai vertici. Commenti in breve
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: