Spagna, Luis Enrique è il nuovo commissario tecnico delle “furie rosse”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La notizia era nell’aria già da parecchi giorni ma ora è avvenuta l’ufficialità: Luis Enrique è il nuovo commissario tecnico della nazionale spagnola. L’ex tecnico, tra le altre, di Roma e Barcellona è il sostituto di Lopetegui, approdato alla guida del Real Madrid, oltre che di Hierro, il quale è stato al timone delle “furie rosse” durante il Mondiale russo. Proprio Fernando Hierro, nella giornata di ieri, ha annunciato di non voler rivestire il ruolo di direttore sportivo all’interno della Federazione spagnola, gettando lo sguardo verso nuovi incarichi professionali. Il deludente mondiale russo è stato caratterizzato proprio dal ribaltone in panchina avvenuto  alla vigilia dell’inizio della massima competizione internazionale, con il presidente della Federcalcio iberica, Rubiales, che non ha gradito l’atteggiamento di Lopetegui di accettare, senza alcun preavviso, l’offerta di guidare il Real Madrid, comunicando ciò solamente a poche ore dal fischio d’inizio del Mondiale.

Leggi anche:  Juventus, le parole di Pirlo sulla sfida di domani. Poi il ricordo di Maradona

Esonerato l’attuale allenatore dei Blancos, la guida tecnica è passata alle mani di Hierro, il quale ha collezionato due pareggi ed una vittoria nella fase a gironi per poi essere eliminato, agli ottavi, dai padroni di casa della Russia. Ora il timone delle “furie rosse” passa a Luis Enrique, il quale ha firmato un contratto sino al prossimo Europeo del 2020. La storia personale dell’ex calciatore di Real Madrid e Barcellona è legata principalmente ai colori blaugrana, avendo ottenuto numerosi trofei non solo nelle vesti di giocatore quanto piuttosto di allenatore. Alla guida del Barca, dal 2014 al 2017, ha conquistato due campionati, tre coppe di Spagna, una Supercoppa nazionale, mentre in ambito europeo ed internazionale il suo score annovera una Champions, una Supercoppa europea ed un Mondiale per club. Nel suo passato di allenatore anche una breve e fugace avventura in Italia alla guida della Roma, nel 2011/2012,  in cui si comprese immediatamente il suo modo di lavorare alquanto efficace ed innovativo, che però non ebbe riscontro in campo, in quanto i giallorossi chiusero la stagione con un anonimo settimo posto.

Leggi anche:  Juventus, Ronaldo a riposo: non convocato per Benevento

Dopo un anno sabbatico, Luis Enrique torna, quindi, in pista e lo fa al comando di una Spagna che vorrà cancellare le amarezze delle ultime uscite poco soddisfacenti sia nel  Mondiale del 2014 che in questa edizione, per non parlare dell’Europeo del 2016 conclusosi con un’eliminazione agli ottavi per mano dell’Italia. Le “furie rosse” che si troverà ad allenare dovranno fare a meno di uomini carismatici quali Iniesta e Sergio Ramos, per raggiunti limiti anagrafici, ma piuttosto dovrà  puntare sulle motivazioni e sulla freschezza dei vari Asensio, Isco, oltre ad avere il compito di rivitalizzare e di riaprire le porte della nazionale spagnola al grande escluso di Russia 2018, ossia Alvaro Morata.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: