Croazia, Mandzukic dice addio: “Il momento di lasciare per me è ora”

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Trascorso un mondiale pieno di colpi di scena, è il momento dei saluti per molti che hanno rappresentato la propria Nazione in Russia. Cosi, dopo gli spagnoli Gerard Pique e David Silva, tra le file della Croazia, Mario Mandzukic dice addio: “Il momento di lasciare per me è ora“. L’attaccante della Juventus lascia la maglia a scacchi bianco – rossa dopo 14 anni e 89 gare disputate e 33 reti realizzate in Nazionale maggiore.

Quello del gigante croato è un addio dalle parole romantiche, che solo i più duri sanno esprimere nei momenti che contano. Lascia un lungo messaggio su Instagram, spiegando che “queste parole sono molto difficili. Tuttavia so che è il momento giusto per farlo. Lascio la Nazionale croata“.
Mandzukic porta con sé la gioia della cavalcata mondiale, terminata con la conquista del secondo posto, dopo la sconfitta nella finale di Mosca subita dalla Francia campione del Mondo, ma soprattutto il ritorno a Zagabria, dove la Nazionale croata è stata accolta da un popolo in festa.

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Ecco il messaggio completo che l’attaccante della Juventus ha postato su Instagram: ” Cari tifosi, mi è sempre piaciuto parlare in campo piuttosto che fuori. Pertanto, queste parole sono un po’ più difficili di quanto sia stato per me fermare un avversario o correre per 120 minuti. Più difficile, perché so quanta felicità mi portano tutti gli incontri, le partite e le vittorie. Più difficile, perché so quanto sia emozionante ascoltare il nostro inno prima della partita. Più difficile, perché so quale onore è vestire la maglia croata e rappresentare il tuo Paese. Più difficile, perché so che questa è veramente la fine. Eppure, so che è il momento giusto per queste parole. Per quanto l’argento mi riempia di nuove energie, mi è stato più facile prendere questa decisione impossibile. Abbiamo vissuto i nostri sogni, abbiamo sentito l’incredibile amore dei fan e sfiorato un successo storico. Questo mese, cosi come l’arrivo a Zagabria, Slavonski Brod e in tutta la Croazia, rimarrà il ricordo più importate della mia carriera. E’ stato il viaggio più bello con la squadra e il miglior ritorno a casa. Sono felicissimo, orgoglioso dell’argento per cui abbiamo sofferto anni, attraverso un sacco di sforzi, fatica, delusione e momenti pesanti. Non c’è il momento ideale per lasciare. Se potessi, credo che giocherei per la Croazia finché sarei in vita perché non c’è orgoglio più grande. Ma sento che il momento di lasciare per me è ora. Ho fatto del mio meglio per dare il mio contributo al più grande successo del calcio croato. 14 anni fa, per la prima volta, da giovane ragazzino, indossavo una divisa sacra. Da allora ho incontrato, giocato e lavorato con molti compagni di squadra, allenatori e persone. Abbiamo tutti avuto lo stesso obiettivo: dare tutto per il successo della Croazia. Ringrazio tutti, perché in quale modo hanno lasciato un segno nella mia carriera. Lungo la strada con me, ci sono stati tutti i miei migliori amici e li ringrazio per il loro grande sostegno. E infine, grazie ai tifosi. Nessuno di noi è perfetto. Ho sbagliato goal, ho perso la palla o non ho capito. Ma ho sempre dato tutto e ho lasciato il cuore in campo. Grazie per averlo riconosciuto ed essere vicini a me e alla squadra. Da oggi, sarò insieme a voi, tra i più importanti tifosi croati“.

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