De Laurentiis e il “sospetto” sulla Roma: “Ho il dubbio che abbia lo stesso proprietario del Liverpool”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

 

during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperN

Sotto a chi tocca, cioè la Roma. Nel giochino estivo di Aurelio di De Laurentiis non si salva proprio nessuno e alla vigilia della prima di campionato nel mirino finiscono i giallorossi. La stoccata arriva in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui il presidente del Napoli sostiene di avere “il dubbio che il vero proprietario della Roma sia anche quello del Liverpool, un uccellino me lo ha detto nell’orecchio qualche anno fa. Se così fosse queste due squadre non potrebbero nemmeno fare la Champions”.

Uccellino o meno, a Trigoria non hanno fatto salti di gioia leggendo le parole del patron partenopeo. Così stamane è arrivata la replica pepata del dg della Roma, Mauro Baldissoni, che ha proseguito sullo stesso solco: “Forse De Laurentiis frequenta gli uccellini sbagliati, magari potremmo suggerirgli di parlare di più con gli usignoli, che cinguettano melodie invece che sciocchezze”. No, non vi siete sbagliati: lo scambio di battute non è fra due ornitologi ma fra due dirigenti di quella serie A che avrebbe riguadagnato terreno e appeal sugli altri campionati europei, grazie all’arrivo di CR7. Magari, fra poco, anche Florentino Perez potrebbe chiedere a Piero Ausilio quale uccellino amico di Modric abbia suggerito al ds dell’Inter di tentare il fuoriclasse croato: considerato che il Real non ha liberato Modric – immobile e silente in questa non-trattativa surreale – e sporge denuncia contro il club nerazzurro, mi sa tanto che la prossima volta sarà meglio rivolgersi a nidi diversi.

Questioni di volatili a parte, Aurelio De Laurentiis prosegue insomma nella sua offensiva estiva contro tutto e tutti, compresi i tifosi del Napoli, che si sono lamentati per una campagna acquisti ritenuta insufficiente per contrastare lo strapotere della Juventus targata Ronaldo. Il patron ribatte che ha accontentato Ancelotti non cedendo i migliori, a parte Jorginho, e che il tecnico giudica “molto interessante” l’organico. Anche il vulnus del portiere è stato sanato con l’arrivo di Ospina dall’Arsenal, in attesa del recupero di Meret. Poi, ovvio, sarà il campo a parlare e qui De Laurentiis sostiene che il vero Napoli di Ancelotti potrà vedersi “solo dopo sette-otto gare”. Riflessione che non lascia tranquillo il popolo partenopeo, considerando il calendario terribile proprio all’inizio: domani si parte con la Lazio all’Olimpico, non proprio un avversario soft.

Dopo l’avvertimento lanciato al sindaco De Magistris sulla spinosa questione del San Paolo (“abbiamo investito tantissimi soldi, deve stare attento o gli scateno addosso il mio pool di legali”), Dela fa le carte alle prime della classe. Si allinea al pronostico generale sulla Juve, vede un’Inter molto rafforzata, mentre non lo spaventa il Milan, nonostante l’arrivo del suo ex pupillo Higuain: “Mi fa più paura Gattuso rispetto ai calciatori acquistati, sono contento per il rientro di Leonardo”. E se strizza l’occhio al Parma come possibile squadra rivelazione, la Roma – la lingua batte dove il dente duole – non lo convince: “È stata smontata e rimontata, non saprei decifrarla e non so quando tutti questi cambia siano stati salutari. Alisson? Non lo avrei ceduto neanche per 100 milioni, ne avevo offerti 60 ma non me lo hanno dato”. E dov’è finito Alisson? Al Liverpool per oltre 70 milioni. Vuoi vedere che stavolta l’uccellino non era quello giusto?

  •   
  •  
  •  
  •