Germania, Matthaus su Ozil: “Il suo addio un’opportunità per capire i nostri errori”

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui

Photo by Charles McQuillan/Getty Images, scelta da Supernews

Si fanno ancora sentire le scorie del disastroso mondiale di Russia in casa della Germania. L’icona Lothar Matthaus, ha detto la sua sull’addio di Mesut Ozil alla Nazionale, avvenuto subito dopo la sconfitta con la Corea del Sud. Da buon tedesco, non si è mostrato abbattutto per la decisione maturata dal 29enne, ponendosi in maniera abbastanza critica riguardo ai problemi che attanagliano la sua nazione, non solo dal punto di vista calcistico. Queste le parole rilasciate al quotidiano Kicker. “Questa decisione non deve essere presa in modo negativo. Dal punto di vista sportivo, tutto il movimento deve considerarlo come uno spunto per ripartire con un nuovo ciclo. Ovviamente non è una critica nei confronti del giocatore. Deve essere un motivo dal quale si deve trarre insegnamento.”
Matthaus fa riferimento al problema delle divisioni razziali che si sta facendo sempre più forte ed attuale in terra teutonica. Il fantasista dell’Arsenal, infatti, si è sentito come bersagliato dai suoi tifosi dopo la spedizione di Russia. Gran parte della colpa però, è stata attribuita anche alla federazione, rea di non averlo difeso a dovere. L’oggetto delle critiche è da ricercare nella foto in cui venne ritratto insieme al Premier turco Erdogan.

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Colui che avrebbe dovuto rappresentare insieme ai vari Gundogan o Khedira, il simbolo dell’integrazione tedesca, ne sta sancendo quasi il fallimento. Come detto, è stato il più criticato dai supporters, che gli contestano il fatto che, un cittadino a tutti gli effetti tedesco, non avrebbe mai dovuto posare con un presidente straniero, ed in aggiunta non ben visto dalla comunità europea.
Matthaus ha cercato di correre ai ripari mettendo una pezza sugli strascichi portati da questa situazione.”Mesut è stato per 8 anni uno dei giocatori di punta della Nazionale tedesca. Le mie critiche riguardano il suo ultimo anno e mezzo, dove non è stato all’altezza del suo talento. Sulla situazione extra campo c’è da dire che è stata sottovalutata sin dall’inizio. Anche dalla federazione stessa. Ognuno è libero di fare una foto con chi vuole, ma poi devono essere pronti a fronteggiare i vari malumori.

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