Inter nessun alibi per la sconfitta contro il Sassuolo: confronto dirigenza-squadra

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

 

 

Dopo un calciomercato e un precampionato da protagonista assoluto, l’Inter alla prima gara ufficiale affonda sotto i colpi di Berardi e i suoi compagni, perdendo a Reggio Emilia per 1-0. Che la partita in casa del Sassuolo non fosse una passeggiata, lo si sapeva da tempo, in quanto i nerazzurri dal 2013 (0-7) non riescono ad espugnare il Mapei Stadium, rimediando sconfitte abbastanza nette sia per il risultato ma soprattutto per il gioco.

Infatti lo stesso tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, nella conferenza pre-partita aveva avvertito i suoi della pericolosità dei ‘neroverdi’:“Il Sassuolo è un avversario forte, l’abbiamo visto a San Siro di recente. Sappiamo, conosciamo qual è la forza di questa squadra. Ma noi dobbiamo uscire dalla fabbrica già rodati, non ci servono ulteriori prove, siamo già collaudati e pronti per vincere tutte le partite”.La squadra di Spalletti è sembrata troppo sulle gambe, con le idee confuse e con un centrocampo praticamente inesistente al cospetto di una squadra, il Sassuolo, che De Zerbi ha schierato con un 4-3-3 con Boateng ‘falso 9’, caratterizzato da molta velocità, freschezza fisica e molta fisicità in mezzo al campo. La sensazione è che l’Inter, anche nell’assedio finale di fine secondo tempo, non avesse quella convinzione necessaria per portare un risultato positivo in partite così complicate.

Il tecnico nerazzurro, nel post-partita ha così analizzato la sconfitta contro il Sassuolo:”Secondo me dovevamo fare qualcosa di più, però poi la gara per larghi tratti è stata anche giocata, con le difficoltà del terreno. Non vado a cercare un alibi per la mia squadra, c’era anche per gli altri. Però quando devi fare la partita nell’altra metà campo gli spazi diventano più stretti e per giocare in velocità il campo ti può aiutare o disturbare. Soprattutto dopo il gol è stato tutto più difficile, loro si abbassavano e ogni volta che perdevamo palla non avevamo equilibrio.”

Così la dirigenza nerazzurra, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ad Appiano Gentile ha voluto confrontarsi con il tecnico e con i giocatori per analizzare la prestazione di Reggio Emilia.
In primis alla dirigenza non è piaciuto l’approccio ‘morbido’ alla partita, ben distante dall’atteggiamento richiesto dallo stesso Spalletti nella conferenza della vigilia. Tra i tanti aspetti analizzati ci sarebbero la mancata reazione della squadra allo svantaggio subito alla metà del primo tempo, l’assenza di cattiveria agonistica messa in campo e poche occasioni goal create, frutto di una manovra troppo lenta.

La Società quindi ha voluto far capire al tecnico e ai calciatori che si può e si dovrà fare meglio già a partire dal prossimo match casalingo contro il Torino di Mazzarri. Contro il Torino, secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport‘, si prevedono alcune variazioni di formazione rispetto alla partita del Mapei Stadium.
Dovrebbe partire dal 1’ minuto Ivan Perisic, mentre il deludente Albert si sederà in panchina per lasciare spazio ad Asamoah, uno dei migliori in campo contro il Sassuolo.
In difesa dovrebbe rientrare Skriniar al posto di Miranda e potrebbe debuttare il neo arrivo Vrsaljko, che prenderebbe il posto di D’Ambrosio. Per quanto riguarda Nainggolan, l’ex Roma continua a svolgere un lavoro differenziato, ma dovrebbe rientrare in gruppo nel corso di questa settimana. Se dovesse star bene, potrebbe prendere il posto di Lautaro Martinez dietro ad Icardi.

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