Juventus, Bonolis punge: “Calciopoli? Difficile far finta di nulla. Bianconeri arroganti”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 23: Paulo Exequiel Dybala (2L) of Juventus celebrates after scoring the 4-0 goal during the Serie A match between Juventus and Torino FC on September 23, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images )

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il conduttore televisivo, Paolo Bonolis,  ieri, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale della Gazzetta dello Sport, “Fuorigioco”. Il noto tifoso interista, dopo aver parlato della sua squadra del cuore, non ha perso occasione per lanciare alcune fecciatine alla rivale di sempre, la Juventus. Nello specifico, Bonolis ha parlato dello scandalo che ha colpito il calcio italiano nel 2006: Calciopoli. Il conduttore di Mediaset ha spiegato: “La Juventus ha una squadra molto forte, adesso c’è pure Cristiano Ronaldo. Quanto a Calciopoli, con una magagna come quella in un mondo che dovrebbe essere pennellato di purezza come lo sport è difficile far finta di niente. Devo dire, onestamente, che sul campo si vedeva che c’era qualcosa che non quadrava, poi è uscito tutto il materiale, soprattutto le schede telefoniche svizzere. Che motivo c’è di fare in processo quando un direttore sportivo ha delle schede straniere prese apposta per non farsi rintracciare e parlare con i dirigenti del calcio italiano? Siamo di fronte a fatti palesi. Poi uno si può rigirare la frittata come gli pare, il tifoso giustamente non vuole accettare che determinati successi raggiunti siano figli di qualche manomissione e quindi tende ad abbracciare qualunque alibi gli venga proposto. Ma sentir dire che hanno vinto 36 scudetti è abbastanza irriverente nei confronti della giustizia sportiva e delle altre squadre evidentemente quando vinci tanto c’è un’arroganza di fondo che ti porta a considerarti sempre puro. Come disse giustamente Massimo Moratti: ‘Loro non sono cattivi, è l’abitudine'”.

Poi, Bonolis ha continuato parlando della situazione attuale, sottolineando che, nonostante la sottile sudditanza mostrata da alcuni direttori di gara nei confronti della Juventus, al contrariato di quanto visto in passato, oggi, è difficile parlare di facilitazioni: “Oggi come va? Credo sia cambiato tutto, ma c’è ancora una forma di leggera sudditanza da parte di taluni nei confronti di determinate squadre, in determinate partite, in determinati momenti specifici dei tornei. Ma questo è umano e tollerabile, c’è anche in Europa verso altri club”. Sportivamente il conduttore ha, anzi, riconosciuto la superiorità della Juventus: “Non credo che la Juve abbia particolari facilitazioni, è una squadra molto forte, ben allenata e ben confezionata con i suoi campioni. Se accettasse quella macchia nella sua storia sarebbe un bene, tutti sbagliamo, ma negare e mantenere questo picco di arroganza secondo cui siamo noi tutti pazzi a pensare una cose del genere, mi sembra brutto. E aggiungo pure che secondo me il dazio che hanno pagato è stato adeguato al reato commesso. Fondamentalmente non le è successo niente”.

Infine, sul prossimo campionato Bonolis ha confessato: “Mi auguro che la la Juventus non domini anche questo campinato. Non è facile, soprattutto in progetti a lunga durata come il campionato, loro hanno davvero tanti campioni e una rosa ampia che le altre non possiedono. Ma io ci spero. Spalletti?  Mi piace molto. Ho avuto il piacere di incontrarlo, è stata una persona di una gentilezza unica. Sta costruendo d’accordo con la società una squadra che mi pare forte: sul mercato ci siamo mossi bene, anche perché per affrontare tre tornei devi avere una panchina robusta”.

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