Juventus, Crosetti: “Marchisio è stato trattato come un catorcio e umiliato”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui
TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Claudio Marchisio of Juventus in action during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Claudio Marchisio – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Il giornalista de La Repubblica, Maurizio Crosetti, ha commentato sul suo profilo Twitter la separazione tra Marchisio e la Juventus. Queste le sue parole: ” Marchisio non ha fatto bene: di più. Il tempo passa, ma Claudio è stato trattato come un catorcio e umiliato, lui, il più juventino di tutti loro messi insieme. E chapeau allo stile. Mai un lamento. Campione anche in questo”.

Juventus, è ufficiale: Marchisio lascerà i bianconeri

È di oggi la notizia che Claudio Marchisio non sarà più un giocatore della Juventus. Il Principino e il club bianconero, infatti, questa mattina hanno consensualmente rescisso il contratto che lo legava alla Juve fino al 2020. Marchisio in 25 anni ha fatto registrare con la maglia bianconera ben 389  presenze -il 18° di sempre-, 37 gol, 42 assist. Con la Juventus ha avuto la fortuna di vincere molti trofei: 7 scudetti consecutivi, 4 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane,  1 Campionato di Serie B e 1 Supercoppa Primavera.

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Questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito Juventus.com con il quale la società bianconera ha annunciato la rescissione del contratto:Si chiude oggi la storia di Claudio Marchisio con la Juventus, dopo la rescissione consensuale del contratto. Una storia lunga 25 anni, quelli trascorsi dal primo giorno in cui il Principino, un soprannome che avrebbe ottenuto solo molto tempo dopo, ma che già allora gli calzava a pennello, ha indossato per la prima volta la maglia bianconera. Lui ne aveva appena sette, una voglia matta di giocare e la testa piena di sogni. Già allora, lo ha raccontato tante volte, sognava un giorno di continuare a vestire quella maglia, ma “tra i grandi”, in uno stadio vero, lottando per i trofei più importanti. Ha aspettato, ha giocato e vinto con le Giovanili, ha esordito nell’anno più difficile, quello della B, è andato a Empoli, per una stagione, è tornato. E ce l’ha fatta: 389 volte, 18° bianconero di sempre. Quando ormai era già si era già affermato in Prima Squadra, diceva di dover segnare di più, perché anche per un centrocampista i gol sono importanti. Ne ha fatti 37, 10 in una sola stagione, la 2011/12, chiusa in doppia cifra come un attaccante di razza. Voleva vincere. E ha vinto: quattro Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e i sette scudetti del Mito. Quei sogni di bambino li ha realizzati. Eccome. E con lui abbiamo sognato tutti. Perché vederlo crescere e diventare, anno dopo anno, uomo, marito, padre è stato quanto di più gratificante ci potesse essere. Aver avuto la possibilità di accompagnarlo in questo suo percorso, scoprendolo campione, giorno dopo giorno, è stato un privilegio e un onore. E un piacere sarà seguirlo ancora, con qualsiasi maglia indosso. Perché quella bianconera, lo sappiamo, farà sempre parte di lui e della sua storia. Grazie di tutto Claudio! E in bocca al lupo!”.

Nel frattempo Marchisio ha deciso di salutare i propri tifosi attraverso i suoi account social. Su Instagram si legge: “Mille pensieri e mille immagini mi hanno accompagnato per tutta la notte. Non riesco a smettere di guardare questa fotografia e queste strisce su cui ho scritto la mia vita di uomo e di calciatore. Amo questa maglia al punto che, nonostante tutto, sono convinto che il bene della squadra venga prima. Sempre. In una giornata dura come questa, mi aggrappo forte a questo principio. Siete la parte più bella di questa meravigliosa storia, per questo motivo tra qualche giorno ci saluteremo in modo speciale. D’altronde l’8 non è altro che un infinito che ha alzato lo sguardo”.

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