Juventus, Sergio Brio: “Bonucci? Non mi sono mai piaciute le minestre riscaldate. Avrei preso Godin”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Leonardo Bonucci – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

In pochi se lo sarebbero aspettato, eppure, dopo un solo anno trascorso con la maglia del Milan, Leonardo Bonucci dirà addio al club rossonero per tornare alla Juventus. L’ormai ex difensore del Diavolo, infatti, è rientrato nel maxi affare conclusosi tra Juve e Milan che vedrà il trasferimento di Gonzalo Higuain in rossonero con la formula del prestito oneroso -18 milioni di euro- con diritto di riscatto fissato a  36 milioni, e lo scambio alla pari tra Bonucci e Caldara entrambi valutati dalle rispettive società 40 milioni di euro.

Se con l’arrivo di Cristiano Ronaldo la società bianconera ha suscitato entusiasmo tra i propri sostenitori, in questo caso non si può dire lo stesso. Infatti, molti sono stati i tifosi che in questi giorni hanno mostrato il loro dissenso per questa trattativa. Tra coloro che ritengono lo scambio BonucciCaldara un’operazione sbagliata, troviamo l’ex difensore della Juventus, Sergio Brio, che alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “A me le minestre riscaldate non sono mai piaciute. E credo che nella circostanza anche tanti tifosi juventini la pensino così. Diciamo la verità: Bonucci non si era comportato bene nel congedarsi. Perché non ha mostrato rispetto verso il popolo bianconero che non ha dimenticato quei suoi gol festeggiati baciando la maglia. Io ho giocato con campionissimi tipo Bettega e Anastasi che certe scene non le hanno mai fatte. Insomma Leo ha intrapreso un percorso sbagliato. E fossi stato nei dirigenti avrei cercato di prendere Godin. Nel paragone con Caldara devo dire che il giovane si fa preferire per aggressività e in marcatura. Bonucci ha meno anche rispetto a Chiellini e Barzagli”.

Di tutt’altro avviso, invece, l’ex giocatore di Juve, Milan e Lazio, Paolo Di Canio, che negli studi di Sky Sport ha confermato il pensiero di chi ha ravvisato in questa trattativa la volontà della Juventus di puntare tutto sul breve periodo e cercare di conquistare al più presto la tanto ambita Champions League, sacrificando, se necessario, talenti che nell’immediato non garantiscono un adeguato rendimento -vedi Caldara, seppur talentuoso, è indubbiamente meno pronto di Bonucci in termini di esperienza a livello internazionale-. Così, Di Canio ha affermato: “Prendendo un giocatore come Bonucci, non solo per la conoscenza della Juventus, che tornerà con un’umiltà superiore a quella con cui è arrivato alla Juventus perché dovrà dimostrare qualcosa alla tifoseria che forse inizialmente non lo accetterà, i bianconeri hanno messo le basi per avere le carte in regola per potersi giocare la Champions. Il Milan però prende due giocatori importanti, grande esperienza, grande qualità. Higuain fa la differenza anche a livello di umore, dimostra che la società vuole fare qualcosa per cambiare la squadra e Caldara ha un futuro assicurato”.

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