Lotito-Inzaghi, la telefonata della discordia: tutti i retroscena della sfuriata presidenziale

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
Simone Inzaghi 26-11-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Fiorentina at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia lotito

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

L’argomento principale della giornata di ieri è stata la curiosa telefonata tra Lotito e Inzaghi: una scena che probabilmente destabilizza l’ambiente quando ormai mancano pochi giorni ad uno dei match più importanti di questa Serie A, la sfida contro la Juventus di Cristiano Ronaldo.
Di certo la steccata all’esordio con il Napoli non ha dato la giusta carica ad uno spogliatoio che ora deve fare i conti con questo allarmante problema, quello di una sorta di delegittimazione di un tecnico, Simone Inzaghi, che proprio da Lotito aveva avuto le più ampie rassicurazioni nell’immediato futuro.
Forse tutto l’ambiente laziale è sotto la scure di una serie concatenata di episodi che minano a quella atavica serenità che si respira in quel di Formello: una settimana davvero particolare che va da una sessione di calciomercato che ha avuto il pregio solamente di difendere Immobile e Milinkovic-Savic dagli attacchi spasmodici di top club di calibro internazionale, pronti a sottrarre i pezzi pregiati di questa formazione, fino all’annosa vicenda legata alla distribuzione di volantini dal forte contenuto sessista in Curva Nord.

L’epopea di una settimana vissuta ai limiti della follia è la telefonata della discordia tra Lotito e Inzaghi che ha alimentato nella circostanza ulteriori dubbi in merito ad un rapporto che probabilmente comincia a scricchiolare, a non essere saldo come ai vecchi tempi: quel video postato su Twitter che immortala il presidente biancoceleste parlare animatamente a telefono con il tecnico di Piacenza nel corso del soggiorno a Cortina.
Dall’altra parte c’era Inzaghi, ormai è assodato: lo stesso portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, lo ha ribadito, sebbene riducendo ai minimi termini una vicenda che, a suo dire, è stata ingigantita inutilmente.

I retroscena della telefonata tra Lotito e Inzaghi tra conferme e smentite

Il pomo della discordia della sfuriata via telefono del presidente Lotito sarebbe legato al licenziamento di alcuni membri dello staff fisioterapico: come riporta Luca Capriotti in un interessante articolo pubblicato sul portale calciomercato.com, la vicenda è legata proprio ad alcuni membri del personale sanitario che sarebbe meno sereno rispetto agli altri in merito alle condizioni di salute dei calciatori.
In particolare ci sarebbero da analizzare le posizioni dell’osteopata Contigliani, che avrebbe dato le dimissioni quasi a sorpresa, fino a quelle di Berini, per completare poi il discorso con gli addii di Razzano, Meli e Scalzi: la situazione si è ingigantita a dismisura e probabilmente tutto questo ha minato alla serenità del tecnico laziale Inzaghi.
Ma il secondo punto all’ordine del giorno di quella sfuriata telefonica del presidente Lotito sarebbe senza ombra di dubbio legata al calciomercato: il discorso relativo alla rosa che “vale 10 volte le altre” secondo quanto riferito dal patron biancoceleste è un esempio lampante.

Se uno degli obiettivi di questa Lazio è appunto la qualificazione alla prossima Champions League, svanita al fotofinish nella passata stagione, secondo le previsioni di Inzaghi con il materiale a disposizione davvero si rischierebbe di steccare per la seconda volta consecutiva. Da qui l’analisi del tecnico di Piacenza via telefono con il suo presidente: perplessità che sono da una parte comprensibili e che nella circostanza non giustificano la sfuriata forse troppo eccessiva del numero uno biancoceleste.

Altro discorso è quello relativo alla pubblicazione del video che ha immortalato la telefonata della discordia tra Lotito e il tecnico laziale: il patron della società capitolina minaccia querele e non potrebbe essere diversamente per un presidente che ci tiene all’immagine personale e a quella della società. Eppure quel tweet contenente il filmato non proviene da un soggetto qualunque, ma da un tifoso della Roma che, avvedutosi dell’errore più o meno grossolano, ha deciso istantaneamente di cancellarlo. Troppo tardi, il video è diventato fin da subito virale sul web.

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