Manchester United, è guerra fra Mourinho ed il suo Direttore Woodward

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui

Jose Mourinho – Foto Getty Images© per SuperNews

La situazione in casa del Manchester United può essere racchiusa in una foto. Dopo la sconfitta in casa del Brighton, Ed Woodward, direttore generale del club, viene ritratto immobile, fermo sulle tribune dello stadio, con un’espressione assai corrucciata. Il suo sguardo è indecifrabile, probabilmente rivolto ben oltre il rettangolo da gioco. Secondo Gary Neville, bandiera dei Red Devils, si tratta di una vera e propria dimostrazione di dissenso nei confronti della squadra, ma soprattutto contro un uomo in particolare, Josè Mourinho. Non contento, il vice presidente del club, ha deciso successivamente di andare a strigliare personalmente la squadra nello spogliatoio. E’ stato visto, infatti, entrare mentre il portoghese era impegnato in conferenza stampa, decidendo inoltre di non aspettarlo.

La loro faida va avanti ormai da parecchio tempo. Il tecnico, giunto al suo fatidico “terzo anno”, da sempre assai problematico, per tutta l’estate ha cercato invano di far acquistare nuovi giocatori che potessero accrescere la competitività della rosa e soprattutto diminuire il gap coi cugini del City. L’unico arrivo di rilievo è stato il centrocampista brasiliano Fred. Con una spesa di ben 52 milioni di sterline l’ex Shakhtar Donetsk è stato scelto per prendere in mano le chiavi del centrocampo, settore del campo che la scorsa stagione ha manifestato delle carenze per quanto riguarda l’impostazione dal basso. Se non si conta il 21enne Diogo Dalot, giovane laterale del Porto, la campagna acquisti dello United è terminata con queste operazioni.
E’ da rivedere, quindi, nella gestione della finestra estiva di calciomercato l’inizio, a tutti gli effetti, della rottura tra Mourinho e la dirigenza della sua squadra. Rappresentante del Board societario è proprio il già citato Ed Woodward. Tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico portoghese durante le varie tournèe in giro per il globo, avevano direttamente quest’ultimo come bersaglio, avendogli imputato la colpa per il mancato arrivo del centrale difensivo di livello di cui tanto necessitava la squadra. Secondo i vari Tabloid inglesi, infatti, quella era stato individuata come un’operazione di fondamentale importanza per rinforzare seriamente la rosa. Per due mesi si è vociferato di contatti avviati con i vari Maguire, Godin, Koulibaly o Alderweireld. Alla fine, però, il reparto difensivo è rimasto quello dello scorso anno, e Mourinho si è ritrovato con un pugno di mosche in mano. Metafora descritta sufficientemente dall’incerto Lindelof, e dal maldestro Bailly. Una volta scaduto il termine per i movimenti in entrata, però, è scoppiata un’altra grana fra i due. Oggetto del contendere è la cessione di Anthony Martial, mai entrato nelle grazie dell’allenatore. Anche qui Woodward e Mou si trovano su due posizioni nettamente contrastanti. Il primo si oppone fermamente a lasciarlo andare entro il 31 agosto, mentre l’altro pensa che con il ricavato della sua vendita potrà operare in modo adeguato nella finestra di gennaio.

Leggi anche:  CR7 e il lancio della maglia: un tweet spiega il perchè

E pensare, sempre a quanto riferito da Neville, opinionista di rilievo delle tv d’oltremanica, che il direttore, solo lo scorso gennaio aveva deciso di rinnovare il contratto al suo allenatore fino al 2020. Una mossa che avrebbe dovuto significare un pieno appoggio nei suoi confronti. Appoggio che, ovviamente, si sarebbe dovuto rispecchiare nelle scelte di mercato, assecondando ogni desiderio dello Special One. Così non è stato, ed adesso, per citare una massima cinematografica: “ne rimarrà solo uno..”

  •   
  •  
  •  
  •