Napoli, il San Paolo è sempre un problema. Il Comune reclama il 10% degli incassi, il club i trasporti carenti

Pubblicato il autore: Giulia Sbaffi Segui
during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Continua lo scontro frontale tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il comune di Napoli. Il rapporto tra il Sindaco De Magistris e il presidente del club partenopeo è ormai ridotto ai minimi termini. La questione dello stadio San Paolo non sembra trovare una soluzione: De Laurentiis continua ad attaccare il Sindaco per una gestione deficitaria in merito all’ammodernamento del San Paolo mentre da Palazzo San Giacomo filtra tutta l’irritazione per i continui attacchi del patron azzurro.

La polemica sui trasporti dopo Napoli-Milan

L’ultima polemica è nata nell’immediato post-partita di Napoli-Milan: neanche l’esaltante rimonta e la vittoria finale della squadra partenopea ha contribuito a rasserenare gli animi. La società Napoli ha lamentato l’assenza di trasporti pubblici per il dopo partita, tanto che circa 30.ooo tifosi sono dovuti rientrare a casa a piedi. Da parte sua il Comune reclama il 10% degli incassi. Manca ancora la firma sulla convenzione tra società Napoli e comune: la precedente è scaduta al termine del campionato 2015/2016. Dal campionato successivo la società può giocare al San Paolo in regime di domanda individuale, ovvero pagando una cifra di circa 5.ooo euro per ogni partita più il 10% degli incassi.
La trattativa sembra appesa a un filo. Ecco le parole riferite all’Ansa dall’assessore allo sport Ciro Borriello: “Non ci sono più margini di trattative, non per colpa nostra ma per l’abbandono del tavolo da parte di De Laurentiis”. Una sentenza quasi definitiva ma è lo stesso assessore a sgombrare il campo da ulteriori dubbi. Nonostante la mancata firma della convenzione non c’è nessun rischio di sfratto dal San Paolo per la società Napoli. Il regolamento di utilizzo dell’impianto sportivo prevede infatti che esso possa essere utilizzato esclusivamente la principale squadra di calcio della città. Si tratta ora di trovare un accordo nel tempo più rapido possibile.

Il caso delle pagine pubblicitarie contro il Sindaco

Il gelo riscontrato tra tra due personalità molto forti come De Laurentiis e De Magistris non aiuta. La stessa strategia mediatica del club partenopeo ha spazientito non poco il primo cittadino di Napoli. Tramite l’acquisto di alcune pagine pubblicitarie su diversi quotidiani (tra i quali Corriere della Sera e Il Mattino), è stata pubblicata, domenica 26 agosto, la nota già resa disponibile on line sul sito della squadra azzurra. Il club partenopeo denuncia gravi carenza amministrative da parte del comune. Nella nota del club traspare un evidente fastidio verso il Sindaco, colpevole di spostare l’attenzione dalle proprie inadempienze fomentando i tifosi contro il presidente De Laurentiis. Secondo il club partenopeo, inoltre, la colpa del degrado dello stadio San Paolo è interamente ascrivibile all’incapacità della giunta comunale. Una situazione che sta creando alla squadra guidata da Ancelotti un grande problema di immagine, che sarà acuito nel momento in cui verranno ospitate squadre europee abituate a ben altri impianti.
Non manca nella nota della società partenopea un’ulteriore stoccata politica al sindaco De Magistris. A fronte delle inefficienze contestate al Sindaco, viene ringraziato il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Grazie all’intervento della Regione, infatti, è stato possibile sostituire i seggiolini dello stadio, così come prescritto dalla normativa UEFA. Vedremo nei prossimi giorni come si concluderà questa vicenda ingarbugliata, che rischia di danneggiare fortemente l’intera città di Napoli.

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