Napoli-Milan: dal San Paolo inagibile al possibile sold out. Reina-Higuain accoglienza opposta

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
NAPLES, ITALY - NOVEMBER 01: Supporters of SSC Napoli cheer their team during the UEFA Champions League group F match between SSC Napoli and Manchester City at Stadio San Paolo on November 1, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Gli opposti si attraggono, soprattutto nel calcio. In questo senso Napoli-Milan di sabato è un romanzo, fateci caso: San Paolo inagibile-tutto esaurito, Reina amore-Higuain odio. Aggiungeteci un Ancelotti contro il suo glorioso passato e il gioco è fatto. Preambolo di lusso: è la prima del Napoli in casa, dopo il vittorioso – e per certi versi inatteso –  vernissage nell’Olimpico laziale, mentre per il Milan del nuovo corso societario è il debutto assoluto in campionato, dopo il rinvio della gara col Genoa, deciso dalla Lega in seguito alla tragedia del Ponte Morandi. Su il sipario, allora, tra polemiche ed emozioni.

Intanto c’è una certezza: la partita si giocherà regolarmente al San Paolo. Sembra assurdo precisarlo, ma dopo mesi di accuse, repliche e moniti reciproci tra il Napoli e il sindaco De Magistris, causa i famosi lavori di ristrutturazione, nulla era scontato: “Il San Paolo è un cesso” aveva addirittura tuonato il De Laurentiis furioso. Al termine delle schermaglie – che in realtà risalgono al 2015, cioè alla scadenza dell’ultima convenzione che regolava i rapporti tra società e Comune – è stata trovata una soluzione a dir poco originale: in pratica lo stadio verrà affittato al Napoli, che dovrà versare un canone nelle casse comunali, oltre ad una percentuale del 10% sui biglietti venduti. Accordo siglato a denti stretti dal club azzurro, che però ha messo in chiaro le cose: niente tagliandi omaggio per i consiglieri comunali per il match contro i rossoneri. Poi si vedrà.

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Nonostante tutto, sono già 15.000 i tagliandi venduti e si prevedono almeno 50.000 spettatori, nonostante la decisione del Napoli di stoppare gli abbonamenti. Un’idea che ha provocato parecchi mugugni nella tifoseria, che però non lascerà sola la squadra. Considerando, quindi, limiti e abolizioni, si dovrebbe raggiungere il sold out. Ed è una forte apertura di credito per la squadra.

In questo clima idilliaco sotto il Vesuvio Carlo Ancelotti prepara con la consueta calma la partitissima, che per lui non è proprio come le altre. Per lui il Milan vuol dire scudetti e Coppe, da giocatore e tecnico, passione e affetto, come quello sincero che lo lega al dirimpettaio di sabato sera, Rino Gattuso: il maestro contro l’allievo. Ancelotti contro il “suo” Milan, quindi, ma non è certo l’unico motivo d’interesse che anima la sfida, in passato sinonimo di match scudetto, ai tempi di Carletto in maglia rossonera con Sua Maestà Maradona dall’altra parte. Prendete il ritorno di Reina e Higuain, ad esempio, ieri idoli di Napoli, oggi avversari. Ma con sfaccettature differenti. E con accoglienze che si prevedono molto differenti.

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Fiori, baci e abbracci per Pepe Reina, che dopo aver difeso in modo esemplare la porta del Napoli per quattro anni ha accettato la proposta del Milan, sapendo che non è facile scalzare Gigio Donnarumma. I tifosi partenopei, però, non hanno dimenticato il suo attaccamento alla maglia e la sua professionalità e gli tributeranno un caloroso applauso con tanto di striscioni di ringraziamento. Musica diversa, invece, per il Core ‘ngrato per eccellenza, Gonzalo Higuain, d’altronde già accolto come un traditore al suo ritorno al San Paolo con la maglia della Juventus. Una ferita che non si è mai rimarginata e che si tradurrà in fischi e insulti per il Pipita, che si è vendicato segnando già cinque gol al Napoli, tre davanti ai suoi ex tifosi. Meglio non provocarlo, dunque, ma è difficile che i napoletani frenino il loro istinto. Alla faccia della scaramanzia.

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