Nazionale, il dopo Buffon è diventato un problema?

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui

Gianluigi Buffon – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Chi avrebbe mai pronosticato che la stessa Nazionale che ha annoverato portieri del calibro di Zoff , Zenga, passando per Pagliuca e Albertosi, potesse trovarsi di fronte ad un possibile problema riguardo al profilo a cui affidare la propria porta?
Con l’addio di Gigi Buffon, dopo più di 20 anni la porta degli Azzurri si trova senza il suo totem. Se c’era una certezza riguardo ai nostri colori, è sempre stata la costante presenza dell’estremo difensore, che da quella gelida serata russa del 1997  ci ha sempre accompagnato, nella buona e nella cattiva sorte. Ha assistito alla sfortunata spedizione di Corea e Giappone, ha contribuito al trionfo di Berlino ed ha subito le profonde umiliazioni che le ultime rassegne mondiali ci hanno riservato, non ultima la mancata qualificazione all’edizione russa.

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Così, con l’inizio della Nations League e dell’esordio in una partita ufficiale del nuovo Ct Mancini, la selezione azzurra non potrà vantare un titolare certo tra i pali. Ci si troverà nel mezzo di un ampio ballottaggio, presumibilmente tra Donnarumma, Perin ed il più esperto Sirigu. Si tratta di tre profili dal rendimento in generale di livello, ma che, attualmente, non riescono a convincere pienamente.
L’estremo difensore del Milan è reduce da alcune prestazioni non proprio esaltanti. Il giovane campano si sta portando dietro le scorie della scorsa stagione, dove, schiacciato da un ingaggio decisamente spropositato per un 18enne, non ha risposto in maniera positiva, incappando in errori macroscopici. Per quanto riguarda l’ex Genoa, invece, il problema è di altro tipo. Avendo accettato quest’estate di trasferirsi alla Juventus, non è più sicuro di un posto da titolare. La concorrenza, infatti, è assai spietata, dal momento che se la deve vedere con uno dei migliori interpreti del ruolo del nostro campionato. Szczesny, ad ora, è il preferito di Allegri e, a meno di clamorose incertezze da parte del polacco, sarà dura scavalcarlo nelle gerarchie.
Se questi due profili si vanno a porre come futuribili ed a lungo termine, con lo scopo di incarnare il nome giusto per i prossimi Europei, Salvatore Sirigu si presenta come il cosiddetto “usato sicuro”. Una ricetta che parrebbe calzare a pennello in un momento di totale incertezza come quello attuale. Il 31enne, tornato in Italia dopo l’esperienza al Psg, può essere l’uomo dalla sicura affidabilità a cui dare la maglia da titolare in questo momento di transizione.
Roberto Mancini, alle prese con la difficile ricostruzione di una Nazionale in ginocchio dalla sconfitta contro la Svezia, dovrà cercare di dare delle certezze già dalla partita del prossimo 7 settembre contro la Polonia.

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