Roma: il disturbo bipolare cittadino

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


In una città che vive di calcio sette giorni su sette: nei bar; in ufficio; in metro etc. etc. con tantissime radio e televisioni che nemmeno i più grandi club europei possono vantare, il disturbo bipolare o più clinicamente la psicosi maniaco-depressiva è molto diffusa ed in grande espansione grazie (o per disgrazia) ai social sempre pronti a puntare il dito, perdendo (a volte) il contatto con la realtà. Mentre il campionato è iniziato e la Roma si appresta ad affrontare l’Atalanta in una gara difficile e delicata allo stesso tempo, l’attenzione si è spostata è concentrata sulla cessione di Kevin Strootman all’Olimpique Marsiglia di Rudi Garcia che riabbraccia la sua “lavatrice” a mercato italiano chiuso (mentre quello francese chiude il 31/08), mandando su tutte le furie diversi supporters giallorossi, ma analizziamo la vicenda in tutti i suoi aspetti

Analisi Roma
Quella che tutti ci apprestiamo a vivere è l’ottava stagione americana, ed il fulcro di una squadra ovvero il centrocampo ha avuto diversi interpreti nel corso degli anni nella compagine capitolina dove resiste l’inossidabile Daniele De Rossi, ma vicino a lui ci sono stati tra gli altri tre calciatori che farebbero le fortune di qualsiasi compagine e che nel bene o nel male hanno lasciato il segno nei tifosi giallorossi, e stiamo parlando di: Miralem Pjanic (2011-2016; 185 presenze 30 gol); Kevin Strootman (2013-2018; 130 presenze 13 gol) e Radja Nainggolan (2014-2018; 203 presenze e 33 gol). La cosa che balza all’occhio che nella Roma i tre hanno giocato anche insieme, costituendo una mediana tra le migliori d’Europa, senza però che la squadra giallorossa abbia alzato un trofeo che ormai manca da diversi anni, potendo definire la Roma “bella ma non balla”. I tifosi sono arrabbiati più per la dinamica della cessione che per la cessione stessa, e se analizziamo i numeri dei tre calciatori sono numeri importanti ma non decisivi. Anche le carriere sono completamente diverse ed il più sfortunato è stato proprio l’olandese causa infortuni, che hanno fatto si che la “lavatrice” tornasse più quello del primo anno. Se poi analizziamo anche il cammino dei giallorossi in Champions League quest’anno che si è arrivati in semifinale (dopo il lontano 1982) il vero trascinatore (anche se la squadra con l’allenatore ha fatto nell’insieme un cammino importante) porta il nome di Edin Dzeko con i suoi otto gol che hanno consentito di arrivare lontano dimostrando che la base c’è ed anche ora rimane solida

E adesso…
Con l’arrivo di Monchi (è stato chiamato per fare questo lavoro) e Di Francesco va “rifatta” pian piano una squadra che già lo scorso anno non sentivano loro, ed ora stanno plasmandola a loro piacimento cambiando dove secondo loro andava cambiato e prendendosi le proprie responsabilità sempre mettendoci la faccia. Il cuore della squadra ovvero il centrocampo è cambiato ma non è detto che sia peggiore, di sicuro con i vecchi interpreti era non vincente, compito da cambiare che spetterà ai veterani De Rossi e N’Zonzi; ai giovani Cristante; Pellegrini e Coric (che potrebbe essere la sorpresa) ed a Pastore che speriamo ritrovi al più presto la vena giusta. Stasera una vittoria potrebbe cancellare tutto, ed è quello che ci aspettiamo

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: