Supercoppa Spagna: il Barcellona piega il Siviglia con Dembelé e … Ter Stegen

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il Barça inizia la nuova stagione esattamente come aveva chiuso la precedente. Con una vittoria e alzando un trofeo. Con la vittoria di ieri contro il Sevilla per 2-1, di Sarabia, Piqué e Dembélé le reti della sfida, il club blaugrana conquista la sua tredicesima Supercopa della sua storia. Un record. L’ennesimo di questa meravigliosa squadra.
Giocare ad agosto, il 12 per la precisione, con quasi le flip flop ancora ai piedi e la crema solare sulle spalle non è mai stato facile, sopratutto se si gioca a Tangeri con una percentuale di umidità del 67%. Il Sevilla, chiaramente in là nella preparazione fisica per via dei preliminari di Europa League che si trova ad affrontare, aveva maggiore velocità e freschezza sulle gambe. Il Barça, dal canto suo, si presentava all’appuntamento imballato e con il fiato corto e pesante. I titolari, che avevano saltato la turnée americana per ristorarsi dalle fatiche del mondiale, erano alla loro prima partita. Questo si è notato nel giro palla non veloce e in qualche leggera imprecisione nei passaggi e nei movimenti. Nonostante tutto, sono stati i blaugrana a fare la partita e ad avere le migliori occasioni da rete.

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Nonostante ciò è stato il Sevilla a passare grazie ad una sbavatura difensiva capitalizzata da Sanabria. Inizialmente annullato per fuorigioco, il goal è stato  successivamente assegnato per l’intervento del VAR. Il Barça ha reagito d’impeto ma si è scontrato nel muro difensivo della squadra di Machin. La rete del pari è giunta sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Messi che ha colpito due volte il palo con lo stesso pallone (palo, schiena del portiere e ancora palo). Sugli sviluppi dell’azione Piqué è stato il più lesto a insaccare la respinta. Nella ripresa la squadra di Valverde ha continuato a menare le danze. L’uscita dal campo di Arthur (ottima prestazione per l’ex Gremio che si conferma il vero e unico erede di Xavi) per Coutinho ha tolto qualche geometria alla manovra, ma ha aggiunto verticalità e pericolosità in attacco.

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Nella seconda parte del secondo tempo ha iniziato a diventare protagonista anche Dembélé, in ombra e timido in tutta la prima frazione di gara. Grazie ad un suo tiro da fuori è giunta la rete della vittoria, poi mantenuta grazie a Ter Stegen che prima ha causato un fallo da rigore su Aleix Vidal (uno dei due ex della sfida; l’altro era Lenglet per il Barça) e poi, come Hatch alias Sylvester Stallone nel film Fuga per la Vittoria di John Huston, ha incantato Ben Yedder, intuito e bloccato il tiro dell’attaccante sevillista.

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