Caso San Paolo, l’assessore Borriello: “Scaduti i termini, ma non sfrattiamo il Napoli”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
NAPLES, ITALY - NOVEMBER 01: Supporters of SSC Napoli cheer their team during the UEFA Champions League group F match between SSC Napoli and Manchester City at Stadio San Paolo on November 1, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Resta ancora in piedi l’annosa vicenda relativa al fitto dello stadio San Paolo, per il quale sarebbero scaduti i termini del fitto con la Società Calcio Napoli. A rivelarlo nel corso di un’intervista è l’assessore della Giunta De Magistris, Ciro Borriello, il quale al Corriere del Mezzogiorno, ha fatto il punto della situazione sulla questione stadio: “Da ora in poi dovremmo fare un ricalcolo in base alla domanda individuale – afferma il delegato allo sport del Comune di Napoli -. Capisco che in Commissione debbano fare il loro lavoro, ma non potremmo mai sfrattare il Napoli dal San Paolo non è previsto dal nostro regolamento, anche per motivi di ordine pubblico: non ci sogneremo mai di fare una cosa del genere”.
Nella fattispecie, il Comune partenopeo pretende il versamento di una quota fissa pari a 20.000 euro a partita unitamente ad una quota variabile determinata nel 10% dell’incasso per la gara in programma.

L’ente campano tuttavia non resterà inerme, come spiega Borriello: “Ora azioneremo tutte le leve normative per recuperare le somme dal momento della scadenza della convenzione – prosegue l’assessore -. I rapporti sono difficili è inutile nasconderlo. Tutto questo porta a entrate maggiori per le cassi comunali e a maggiore soddisfazione di quanti chiedevano l’applicazione di questa formula per poter usufruire dello stadio”.
D’altro canto la convenzione con il Napoli sarebbe scaduta ormai da tempi, dalla stagione 2015/16 per la precisione, e ad oggi non ancora rinnovata.

L’assessore Borriello tuttavia non si perde d’animo ed auspica un incontro con la dirigenza del club partenopeo, al fine anche di risolvere le vertenze tuttora pendenti e provare a ricucire un rapporto da tempo non certo idilliaco: “Aspettiamo una Pec (dal Napoli, ndr) per incontrarli in via ufficiale, ma devono inviarla loro. Noi abbiamo fatto tutti i passi necessari“.

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