Figc, Tavecchio tuona: “Alla federazione non serviva un commissario. La Nazionale? Serve limite agli stranieri”

Pubblicato il autore: Luca Sablone Segui

 

LONDON, ENGLAND - MARCH 27: The Italy team observe a minutes silence in memory of Jimmy Armfield, Cyrille Regis, and Davide Astori prior to the International friendly between England and Italy at Wembley Stadium on March 27, 2018 in London, England. ()

Photo by Laurence Griffiths/Getty Images, selezionata da SuperNews

Carlo Tavecchio torna all’attacco: l’ex Presidente della FIGC, ospite all’inaugurazione del nuovo Centro di formazione Federale a Colorno, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. Di seguito sono riportate le sue parole.

Tavecchio sul suo operato

“Il progetto che avevo preparato io prevedeva venti squadre in A, venti in B e due gruppi da venti in C. Questo significa avere un numero elevato di squadre professionistiche, qualcuna in più rispetto a Francia e Spagna, un numero uguale all’Inghilterra. Con questo progetto si ristrutturava il calcio, grazie all’aiuto delle risorse derivanti dalle normali pubblicità e agli introiti dei diritti televisivi. Se non si riduce il target è inutile pensare di averei investimenti giusti: c’è sempre una ripartizione ridicola di questi ultimi e si assiste a gente che inventa storie per iscriversi, bilanci con plusvalenze. Disponiamo di grande liquidità, 4 posti in Champions, 4 posti dell’Europeo a Roma, Var, lezioni di Infantino. Nessuno ha fatto queste cose. Ditemi chi ha fatto queste cose”.

Tavecchio sugli attacchi alla FIGC e sulla questione giovani

Non posso assistere a degli attacchi fatti alla FIGC. Sentire che la FIGC sta in piedi per fondi CONI è una fesseria. La Federazione ha un bilancio di 170 milioni. 130 milioni sono di mezzi propri. Gli altri sono interventi del CONI attraverso lo Stato. Il CONI prende solo soldi dallo Stato. Gli altri introiti vanno dai diritti tv. I diritti tv li paga l’utente. I diritti televisivi non sono diritti assegnatari, questa è una fesseria. Sky non tiene in piede la A. La FIGC non ha bisogno di nessuno, né di un commissario, né di altro. Il 29 maggio gli hanno consegnato su un piatto d’argento la Federazione quando ci voleva un presidente. Avevo proposto per il principio della specificità il massimo di 5 stranieri in campo. I nostri giovani sono preparati, ma chi li fa giocare?”.

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