Inter, Spalletti tra crisi e rinascita: il Tottenham avvia la settimana di fuoco per i nerazzurri

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui
during the Serie A match between FC Internazionale and UC Sampdoria at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNewssp

Fare risultato è il miglior antibiotico contro ogni male; lo sa bene l’Inter, lo sa bene Luciano Spalletti – che reduce dalla sconfitta casalinga per 0-1 contro il Parma di D’Aversa (con il sigillo pregevole del giovane Dimarco) – è in cerca del miglior viatico per sfuggire alla crisi di risultati.

Sì, già si parla di crisi dalle parti di casa Inter: qualcosa di paradossale viste le ambizioni nerazzurre nel pre-campionato, senza considerare il fatto che la stagione è ancora in fase embrionale, e l’Inter dispone di uomini in grado di fare la differenza in campo, con numeri e giocate determinanti. Ma la parola crisi – che nel linguaggio comune ha un’accezione negativa – ha invece profonde radici etimologiche che ne spostano il significato verso altri campi semantici, inerenti alla “valutazione”, “alla scelta”: cioè la crisi come un momento di riflessione per superare le avversità ritrovando, di fatto, la propria rinascita.

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E non è un caso che Luciano Spalletti stia riflettendo sulla rinascita della sua Inter, per superare così il momento buio in cui è piombata, proprio adesso che cominciano ad incalzare gli impegni di calendario; domani il via infatti, per i nerazzurri, alla settimana di fuoco: Tottenham, Sampdoria e Fiorentina, tutte da sfidare in sette giorni, provando a sfruttare il fattore San Siro, visto che l’Inter giocherà in trasferta solo al Ferraris di Genova.

Luci a San Siro: ritorna la Champions

Si comincerà con l’arduo test di domani, contro una rivale superiore sulla carta come il Tottenham, che potrebbe però galvanizzare gli uomini di Spaletti, spingendoli a gettare il cuore oltre l’ostacolo: Kane è il giocatore più pericoloso del Tottenham, anche se non si vede per 10-20 minuti può fare gol alla prima occasione. È un grande giocatore e lo ha fatto vedere anche al Mondiale. Dobbiamo stare attenti a lui ma anche a tanti altri giocatori importanti“, queste le parole pronunciate oggi, in conferenza stampa, dal difensore centrale nerazzurro Milan Skriniar, che insieme a Matias Vecino – l’eroe dell’Olimpico nella sfida contro la Lazio, che nella stagione scorsa ha aperto la strada Champions all’Inter – prova a caricare l’ambiente nerazzurro alla vigilia del match di domani: “Le squadre inglesi sono molto forti, molto compatte. Dovremo stare attenti e difendere come squadra per impedire le ripartenze. Credo che Eriksen sia il giocatore più pericoloso, è quello che mi piace di più. Ha assist, gol, inserimenti, è determinante”.

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Inter, ricomincia da Icardi

Ma adesso la domanda più importante per l’Inter è la seguente: da dove ripartire? La risposta è quasi scontata: da Mauro Icardi. Il capitano dell’Inter – nonostante un avvio stagionale non esaltante – è un giocatore fondamentale per la rosa di Spalletti: domani tutti i riflettori saranno puntati su di lui, che spesso si esalta in occasioni di sfide importanti, in un intrigante duello a distanza con l’attaccante inglese Harry Kane.
Anche Ivan Perisic e Radja Nainggolan rappresentano due incognite in vista del match di domani: entrambi potrebbero mettere in difficoltà la squadra londinese con la loro velocità, tecnica e forza fisica, in grado di rompere gli equilibri di gioco.

 

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