Italia, la crisi continua: solo 4 vittorie nelle ultime 14 partite e l’attacco continua a faticare

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui
ST GALLEN, SWITZERLAND - MAY 28: Mario Balotelli of Italy celebrates with team-mates after scoring the opening goal during the International Friendly match between Saudi Arabia and Italy on May 28, 2018 in St Gallen, Switzerland. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La crisi della Nazionale italiana di calcio non accenna a finire e ieri sera a Lisbona si è avuta l’ennesima delusione con la sconfitta nella seconda partita di Nations League contro il Portogallo che rischia di far retrocedere l’Italia nella Lega B della competizione.
Nelle ultime 14 partite gli azzurri sono riusciti a vincerne solo quattro e con avversari veramente di scarsa qualità come, Israel Liechtenstein, Israele, Albania e Arabia Saudita. Un dato che fa riflettere e che spiega bene la crisi del nostro calcio ancora sotto shock dalla mancata qualificazione ai Campionati Mondiali di Russia 2018.

Oltretutto l’ultima vittoria è targata 9 ottobre 2017 (ultima partita delle qualificazioni mondiali) contro l’Albania di Christian Panucci con un gol di Antonio Candreva, prima della disfatta ai playoff contro la Svezia. Ora l’Italia tra un mese (14 ottobre) nella partita di Chorzow contro la Polonia di Robert Lewandowski, non potrà permettersi di perdere, altrimenti l’ultimo posto del girone sarebbe quasi certo.

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Il tecnico Roberto Mancini dovrà risolvere assolutamente il problema del gol dove ieri l’Italia non si è resa mai pericolosa nel corso della gara contro i portoghesi evidenziando scarse idee; nella gestione del tecnico di Jesi la Nazionale ha segnato cinque gol in cinque partite con tutti marcatori diversi e ieri senza l’indisponibile Balotelli il convocato più prolifico era il difensore Giorgio Chiellini (seduto in panchina) con otto gol, seguito a ruota da Ciro Immobile con sette centri. Nel secondo tempo gli azzurri non hanno mai tirato in porta, dato che era già emerso nella partita casalinga di un anno contro la Macedonia terminata con un deludente 1-1 che rimandò addirittura l’accesso ai playoff.

In queste prime partite Mancini ha alternato dieci attaccanti e nella partita di Lisbona ha chiuso la partita con quattro punte (Zaza, Berardi, Belotti e Chiesa), ma senza mai rendersi pericolosi. Nelle prossime partite ci dovrà essere assolutamente un’inversione di rotta, altrimenti ci sarà il grande rischio di sprofondare sempre più in basso.

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