Juventus, Dybala si riscopre “Joya”

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui

Paulo Dybala – Foto Getty Images© per SuperNews

Dybala si riscopre “Joya”.
Si trattava di una questione di pazienza ed effettivamente, vedendo la gara contro il Bologna ne è valsa la pena aspettarlo. E’ chiaro che l’avversario non fosse dei più ostici sulla carta, ma è altrettanto vero che il primo il goal di campionato lo ha sbloccato, a livello fisico co

me a livello mentale, riaccendendo in lui uno sguardo che si era notevolmente spento.

Nei 90′ dello Stadium, il numero dieci della Juventus ha ritrovato le giocate con i tocchi di prima, il buon dialogo con Ronaldo che, per una notte, non è stato al centro dei riflettori, oltre ad essere più presente nelle trame di gioco tessute dalla squadra, brava a cercarlo di più. Presente e dirigente in campo, Dybala è riuscito a togliere quello zero alla voce “reti segnate” che cominciava a diventare un peso troppo scomodo per chi, alla sesta giornata dello scorso anno, aveva già realizzato dieci goal.

C’è però una piccola differenza: nel corso della passata stagione, la Joya era al centro della Juve, il leader maximo da cui non si poteva prescindere, tanto che ogni sua assenza pesava, e non poco. Quest’anno, il marziano CR7 ha deliberatamente spostato il centro dell’attenzione su di sè. Dybala ha cosi perso quell’estrema sicurezza che aveva in sè stesso, oltre ad aver accumulato nuove grane a livello personale.

Era tutta una questione di pazienza e di fiducia ritrovata per il dieci della Juventus, che in quest’annata dovrà fare i conti con una concorrenza in più, quella di Federico Bernardeschi, l’uomo più in forma della formazione di Allegri in questo momento.
Dopo un Mondiale con la sua Argentina in ombra, Dybala sta finalmente ritrovando la condizione mentale giusta per far girare a dovere le gambe: d’altronde è tutto un processo consequenziale: se la testa sta bene, la componente fisica reagirà automaticamente come sa fare; diversamente, l’ingranaggio si inceppa.

La Juventus ha ritrovato la sua “joya”. Era tutta una questione di pazienza.

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