Juventus, il Corriere della Sera punge Marotta: “Fasce da capitano e regolamento, parla chi espone due scudetti revocati”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui
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A partire dal 25 agosto 2018 è entrato in vigore l’art 11 del Regolamento delle divise da gioco 2018/2019, il quale recita: “Il Capitano, in ciascuna delle gare delle competizioni organizzate dalla Lega, deve portare, quale segno distintivo, esclusivamente una fascia fornita dalla stessa Lega. Che si riserva la facoltà, in occasione di eventi speciali, di proporre la realizzazione di fasce da capitano celebrative” . Una decisione, questa, che non è stata accolta con entusiasmo da diversi giocatori di Serie A. Nello specifico, il più critico è stato l’attaccante dell’Atalanta, Gomez, che su Instagram ha scritto: “Due anni fa, quando nessuno aveva mai fatto caso alle fasce, ho avuto questa bellissima idea di creare disegni che mi rappresentano come CAPITANO, ogni partita una diversa e sempre senza mancare di rispetto, ma purtroppo nel calcio di oggi, i giocatori contano sempre di meno”.

Durante le prime giornate di campionato, gli unici che non hanno rispettato le direttive della Lega Calcio sono stati i capitani di Roma e Fiorentina. Daniele De Rossi, infatti, ha continuato ad indossare la fascia da capitano con su scritto: “Sei tu l’unica mia sposa, sei tu l’unico mio AMOR”. German Pezzella, invece, ha indossato una fascia da capitano dedicata all’ex compagno di squadra, tragicamente scomparso lo scorso anno, Davide Astori. Per ora, il Giudice Sportivo ha deciso di chiudere un occhio, non sanzionando i trasgressori del regolamento. A partire dalla prossima giornata, però, come si legge nel suo comunicato, in caso di reiterata violazione, le sanzioni non si faranno attendere.

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Questa situazione ha creato diverse polemiche, alimentate, poi, dalle dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato della Juventus, nonché membro del Consiglio di Serie A, Giuseppe Marotta, che in merito ha affermato: “C’è ovviamente grande rispetto per il sentimento della Fiorentina, però c’è un regolamento. Ne discuteremo il prossimo 12 settembre”. Parole, queste, che sono state duramente criticate dal Corriere della Sera che ha pubblicato un articolo che si intitola:Fasce e regolamento: la coerenza di Marotta“. Nel pezzo si legge: “(…) Quest’anno la Lega Calcio ha deciso che i capitani delle squadre di Serie A non potranno più indossare fasce personalizzate, ma una standardizzata, uguale per tutti. Da una settimana il calcio italiano parla della indispensabile decisione di vietare le fasce da capitano personalizzate, e si sta ancora aspettando di trovare la soluzione — di puro buon senso — che consenta ai giocatori della Fiorentina di far vivere il ricordo di Astori. Ne è seguito perdibilissimo dibattito, anche se la Fiorentina si era già detta disposta a pagare le multe conseguenti (un’assurdità). Impagabili le parole di Beppe Marotta, ad della Juve: «Rispetto per i sentimenti, ma c’è un regolamento. Ne parleremo». Detto dal dirigente della società che espone due scudetti che sono stati revocati. Un consiglio: parlatene poco, risolvetela subito e poi dedicatevi a cose più serie, perché dare ragione alla Bild è alquanto fastidioso -riferimento alle critiche piovute dal quotidiano tedesco, il quale ha intitolato: “La follia dei capitani in Italia”-“.

Secondo le ultime indiscrezioni, di fronte all’ostinazione dei giocatori viola e della società, pronti a pagare le multe pur di non rinunciare alla fascia da capitano dedicata a Davide Astori, sembrerebbe che il presidente della Lega, Gaetano Miccichè, e il presidente della Fiorentina, Mario Cognini, abbiano raggiunto un accordo che permetterà alla viola di derogare al regolamento, concedendo a German Pezzella la possibilità di continuare ad indossare la fascia da capitano dedicata a Davide Astori.

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