Juventus, Sconcerti: “Ronaldo non è ancora un giocatore della Juve, pensa il calcio da solo”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© per SuperNews

Ieri, allo stadio Tardini di Parma, la Juventus di Massimiliano Allegri è riuscita a strappare i tre punti grazie alle reti di Mario Mandzukic, nel primo tempo, e di Blaise Matuidi, nel secondo. Per i bianconeri non si è trattato di un successo semplice. Il Parma, infatti, dopo aver subito la rete dell’attaccante croato al secondo minuto, non si è perso d’animo ed ha continuato a macinare gioco colpendo, prima, una traversa con Stulac, e poi, pareggiando con il tap-in vincente di Gervinho che ha sfruttato alla perfezione il cross dalla sinistra di Gobbi. In seguito, gli emiliani hanno sfiorato anche la rete del vantaggio con Rigoni, ma Szczesny, attento, ha compiuto una parata provvidenziale. Poi, nella ripresa la Juventus ha prevalso trovando il gol vittoria al 56′ con Matuidi, e sfiorando il 3-1 con Douglas Costa il cui sinistro si è spento sul palo.

Dopo tre giornate di campionato, dunque, Cristiano Ronaldo non ha ancora segnato la sua prima rete con la maglia bianconera. Anche durante la scorsa stagione il portoghese aveva faticato ad ingranare, siglando la prima rete solo all’ottava giornata contro il Getafe. Poi, però, sappiamo tutti come è andata a finire: Ronaldo ha concluso la stagione con 44 gol in 44 partite giocate.  Della prestazione di Ronaldo ha parlato il giornalista, Mario Sconcerti, a RMC Sport: “Se c’è una cosa che ha dimostrato è di essere in un territorio neutro. Non è ancora un giocatore della Juve, che ne riesce a fare a meno. Non è un problema di gol e neanche di prestazioni, che sono comunque in crescita: mi sembra che lui pensi il calcio da solo. La Juventus non sa come cercarlo“.

Poi, Sconcerti ha continuato elogiando la prestazione della squadra bianconera: “La forza media della squadra, la capacità di controllare una partita non facile contro il Parma, sempre pronto a ripartire. Ho visto una squadra molto forte. Mi ha colpito anche la presenza di Bernardeschi, è lui la novità di quest’inizio di stagione: ha messo in panchina sia Dybala che Douglas Costa”. Poi, un accenno a quelle che, secondo il giornalista, sono state le difficoltà mostrate in questi primi tre match dalla Juventus: “Ma al di là della grandezza della squadra, si notano incapacità che possono diventare importanti. La prima è avere il 50 per cento della fase di attacco compressa in un grande attaccante che non ha gli stessi nervi della squadra. Cuadrado aggiunto ad Alex Sandro, cioè la fine della difesa a tre, costa poi problemi. La Juve ha preso 3 gol in 3 partite, ha subito abbastanza spesso l’avversario. Forse si avverte perfino un effetto Szczesny, che non vale ancora Buffon e lascia alcuni particolari agli avversari”.

Infine, sulla questione legata al digiuno di Ronaldo, il giornalista Stefano Tamburini, ha lanciato una stoccata sul suo profilo Twitter, facendo notare come in questo inizio di campionato abbia segnato più gol Candreva -l’esterno nerazzurro dopo un digiuno durato ben 504 giorni, ieri, subentrato a Keita, ha trovato la prima rete stagionale- di CR7: “E quindi ha fatto più gol Candreva in 11 minuti (non segnava da 504 giorni!) che Cristiano Ronaldo in tre partite? Ora vediamo cosa si inventano quelli della disinformatija e della leccaculatija”. 

 

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