Krzysztof Piątek:un ‘Pistolero’ per il Genoa che sogna l’Europa

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Genoa – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

“Varrà presto 30 milioni di euro, quando dissi che Lewandowski sarebbe stato conteso da grandi club ero deriso, e ora dico lo stesso di Piątek”

Queste sono le parole pronunciate lo scorso anno da Michał Probierz, allenatore del Ks Cracovia, club in cui ha militato l’attaccante che sta facendo impazzire i tifosi del Genoa e le difese avversarie: Krzysztof Piątek. L’attaccante classe ’95, dopo sole quattro gare ufficiali, è andato sempre a segno siglando la bellezza di otto goal in 330 minuti totali giocati (un goal ogni 44 minuti). Questi numeri da urlo di inizio stagione, hanno convinto anche il Ct della Polonia a convocarlo per il match di Uefa Nations League contro l’Italia e nel match amichevole contro l’Irlanda, in cui Piatek ha debuttato da titolare.

Ciò che fino ad ora ha stupito di questo ragazzo è la sua capacità di segnare in tanti modi diversi e la notevole semplicità con cui trova la via del goal, facendo sembrare delle giocate complicate molto elementari. Ma quali sono le radici calcistiche del bomber del Genoa?

Krzysztof Piątek nasce il primo Luglio del 1995 a Dzierżoniów, una piccola cittadina polacca di circa 35.000 abitanti che fa parte del voivodato della Bassa Slesia.
Dzierżoniów dal punto di vista storico è una cittadina che ha sofferto molto durante la guerra dei trent’anni, ed è famosa per la firma del trattato di Reichenbach che vide lo storico riavvicinamento fra Austria e Prussia. Proprio in questa cittadina in cui gli sport più praticati sono il nuoto e le bocce mentre il calcio viene praticato marginalmente(ci sono solo due campi da calcio ndr.), che Piatek muove i primi passi: cresciuto nelle giovanili del Lechia Dzierżoniów (in cui vanta 6 presenze in prima squadra), nel 2013 viene acquistato dallo Zagłębie Lubin squadra di massima serie polacca. Nel 2014, dopo una stagione in seconda squadra, viene promosso in prima squadra in cui segna 15 goal in 72 presenze.
Nell’Agosto del 2016 viene acquistato dal Ks Cracovia, con cui si mette in luce con i suoi 32 goal in 63 presenze, richiamando l’attenzione delle maggiori squadre europee e la chiamata nella Nazionale Under 21.

Proprio l’esperienza al Ks Cracovia e il suo rapporto di ‘amore-odio’ con il proprio tecnico, hanno permesso al “nowego Lewandowskiego” (nuovo Lewandowsky) di maturare calcisticamente e umanamente. Nel Giugno del 2016 infatti, il suo allenatore lo accusa di non avere un comportamento professionale: “Raramente critico un giocatore in pubblico, ma non ho scelta. Piatek agita troppo le braccia, è spesso arrabbiato, non è giusto visto che è il capitano della squadra”.

In quell’occasione, invece di alimentare la polemica e prendersela con il proprio tecnico, Krzysztof, accetta le sue osservazioni e nella partita successiva segna il goal decisivo nella partita contro Lechia Gdańsk. Nel post partita l’allora 21enne ha dichiarato “In ogni partita voglio dare il 100%, ha ragione perché i miei gesti non sono necessari. Se offendo qualcuno col mio comportamento mi dispiace, non posso fare robe simili anche perché sono il capitano della squadra“.
Da quel momento l’attaccante ex Lechia cambia completamente atteggiamento e l’anno successivo si rende protagonista di una grande stagione, diventando il terzo marcatore dell’Ekstraklasa, diventando uno dei prospetti più interessanti del calcio polacco.

Nel Giugno del 2018 si trasferisce al Genoa per 4 milioni di euro e dopo poche partite in ‘rossoblù’ ha già stregato il suo nuovo tecnico, Davide Ballardini che, dopo la partita casalinga vinta per 1-0 contro il Bologna, ha dichiarato:”Ancora siamo all’inizio ma va detto che è un giocatore davvero interessante: si sta meritando tutti i complimenti che gli stanno arrivando, può diventare un giocatore da grande squadra ma deve lavorare ogni giorno per crescere sempre di più. Può fare molto di più. Oggi il Genoa ha vinto grazie ad un suo gol, ma ha conquistato i tre punti dopo una prestazione del collettivo all’insegna della voglia e del sacrificio”.

Cosa vuol dire la sua esultanza? L’esultanza di Piątek, che ormai i tifosi hanno imparato a riconoscere, deriva dal fatto che dal suo arrivo a Genova, tutti lo chiamano ‘Bomber’ che, in polacco, vuol dire ‘pistolero’.

Il tempo è galantuomo, solo lui darà la conferma se quello di Piatek è solo un periodo di ‘gloria fugace’ o l’anno della sua esplosione definitiva, intanto per ora il Genoa e i tifosi rossoblù si godono le prodezze del proprio ‘pistolero’ e sognano in grande.

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