Inter, Lautaro Martinez esalta San Siro: ci sarà dualismo con Icardi ?

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Lautaro Martinez – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Icardi si, Icardi no, Icardi rimane, Icardi resta, sono questi i tormentoni ricorrenti dell’Inter, che da oggi però può godersi Lautaro Martinez, numero 10 nerazzurro e attaccante di gran classe che ieri sera a San Siro non ah fatto minimamente rimpiangere il capitano Maurito.

Che Martinez sia un grande attaccante non si è certo visto ieri sera, anche se, viste le recenti delusioni con calciatori come Eder e Gabigol, arrivati con grandissime aspettative e finiti quasi subito nel dimenticatoio, la paura che anche Lautaro potesse fallire a Milano c’era.

Ma il giovane Martinez è un attaccante di altra tempra, capace di adattarsi velocemente all’ambiente, con grandissima voglia di essere notato dai tifosi e dal tecnico, e soprattutto con grandissima personalità, cosa essenziale per un attaccante.

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Lui e Politano hanno giocato una bellissima partita, a dimostrazione di come, se si vuole insistere con il modulo a una punta, ovvero il 4-2-3-1, i titolari Perisic e Icardi dovrebbero iniziare un po’ a temere la concorrenza. Certo il Cagliari non è il PSV o il Barcellona, ma di certo potrebbe iniziare, nella mente di Spalletti e anche dei tifosi, a scalfire qualche storica gerarchia.

Il fatto che Icardi voglia necessariamente giocare da solo in attacca, non si sa per quale motivo, e che introdurre le due punte, magari con un 4-4-2 classico, semplice ma efficacie, potrebbe far perdere il posto a Perisic, o relegarlo nel ruolo di centrocampista esterno di sinistra, potrebbe far preoccupare non poco le due stelle nerazzurre, che a detta dei giornali hanno ogni anno tantissime offerte da parte dei club più titolati d’Europa.

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Con il 4-4-2 si potrebbero vedere in azione anche 4 calciatori offensivi del calibro di Politano, Icardi, Lautaro e Perisic, due come punte, Lautaro e  Icardi e due come sterni, Politano e Perisic, eliminando ogni sorta di dualismo e giocando con quella che potrebbe essere la squadra migliore, ma chissà cosa ne penserà Spalletti, fedelissimo del 4-2-3-1 e ostico al semplice, ma concreto, 4-4-2.

A centrocampo occorre segnalare anche la bella prova di Borja Valero, caaciatore che forse quest’anno viene utilizzato troppo poco e che invece sembra essere più reattivo sia di Vecino che di Gagliardini, nonché in grado di recuperare palloni e far ripartire l’azione meglio del regista Brozovic, apparso un po’ troppo sottotono dopo i mondiali di Russia che l’hanno visto protagonista.

Le soluzioni ci sono, spetta ora a Spalletti mettere in campo quella migliore.

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