Moggi: “Cristiano Ronaldo come Dio? In Italia non ci sono fenomeni”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui


Il giudizio di Moggi su Cristiano Ronaldo. La nuova stagione si è aperta come la fine della precedente. Le prime tre giornate di campionato hanno visto la Juventus padrona assoluta del campo e già senza rivali per lo scudetto. Quello che ha fatto sicuramente più notizia sono state le zero reti di Cristiano Ronaldo, acclamato dai tifosi bianconeri come il colpo di mercato del secolo. Ai microfoni di Rmc Sport, l’ex direttore generale Luciano Moggi ha commentato così le difficoltà iniziali del fenomeno portoghese: Sostengo da tempo che il nostro calcio sta vivendo un periodo di profonda crisi. Lo dimostra il fatto che Ronaldo venga osannato come un Dio: questo accade perché in Italia di fenomeni non ce ne sono. Si può essere utili in tante maniere, non solo segnando. Il portoghese può fare 15-20 gol in Italia, ma qui nel nostro calcio avrà chiaramente più difficoltà. Non amo questa attesa spasmodica per il suo primo gol: è un campione, ma deve adattarsi. Ci vuole tempo”.

Moggi punge Mancini. Il weekend di pausa del nostro campionato ha puntato i riflettori sulla nazionale italiana che è chiamata a riprendersi dopo anni avari di successi. Nel prosieguo del suo intervento radiofonico Moggi ha detto la sua sulla questione dei troppi stranieri nel calcio italiano con una frecciatina al neo ct: Ciò che ha detto Mancini è giusto, sarebbe stato meglio lo avesse detto anche quando era il tecnico dell’Inter. E’ chiaro che la grande quantità di stranieri toglie spazio e minuti ai giovani italiani. La rivoluzione deve partire dalle scuole calcio: si pensi meno alla tattica e più allo sviluppo della tecnica individuale, in Italia siamo troppo legati ai moduli”. Chiusura di Moggi sul probabile acquisto del Monza da parte di Berlusconi GallianiL’idea è stata certamente di Galliani: Monza rappresenta l’inizio della carriera calcistica di Adriano. E’ un tandem che può chiaramente funzionare. Sono certo che Berlusconi, con Galliani, potrà fare grandi cose”.

 

 

 

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