Nations League, pagelle Portogallo-Italia: Caldara pasticcione, Chiesa in flessione, bene Romagnoli.

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La sconfitta per 1-0 in casa del Portogallo ha messo in luce una condizione fisica e mentale degli azzurri alquanto insufficiente. La banda guidata dal Mancio dovrà riscattarsi nel prossimo mese di ottobre onde evitare una clamorosa retrocessione nella Lega B della Nations League. Ecco di seguito i voti degli azzurri a margine del ko del “da Luz“, in cui in pochi sono riusciti ad acciuffare la sufficienza.

Donnarumma 6,5: Il portierone azzurro compie una prodezza, nella ripresa, murando lo specchio della porta ad un tiro insidioso di Bernardo Silva. Saracinesca.

Lazzari 5,5: L’esterno destro della Spal viene inserito da Mancini nelle vesti di laterale nella difesa a 4. Soffre la pressione portata avanti da Mario Rui. Raramente spinge in proiezione offensiva. L’emozione di calcare un palcoscenico importante ha condizionato la sua prestazione.

Caldara 5: E’ suo l’errore in fase di disimpegno che ha propiziato la rete di André Silva. E’ strano vederlo protagonista di una défaillance del genere. Deconcentrato.

Romagnoli 6,5: E’ l’unico a salvarsi per quanto concerne i giocatori di movimento nel reparto arretrato. Mostra personalità ed è alquanto imprescindibile in occasione del salvataggio sulla linea sul tiro di Pizzi.

Criscito 5.5: Performance anonima da parte del difensore del Genoa. Spinge poco in avanti, limitandosi sulla difensiva. Sostituito al 74′ porta via con sé una prestazione incolore.

Cristante 5: Il giallorosso commette alcuni errori di troppo in fase di disimpegno e il suo apporto a centrocampo è decisamente mediocre. Anche con la Roma non sta brillando in questo avvio di stagione. Urge ritrovare frettolosamente il calciatore messosi in luce nell’Atalanta.

Jorginho 5: L’ex Napoli non detta i tempi. Anche al “da Luz“, così come al “Dall’Ara” ,non riesce a prendere per mano la squadra. Dovrebbe essere lui il metronomo, il playmaker azzurro, ed invece palesa difficoltà sino a poco tempo fa impensabili.

Bonaventura 5,5: Questa volta Jack non riesce a donare la solita verve che lo contraddistingue. In attacco non punge e non fornisce un apporto sensazionale al tandem avanzato. Si adegua alla mediocrità della squadra.

Zaza 6: L’unico a mostrare frizzantezza negli ultimi sedici metri. Sia nel primo tempo che nella ripresa prova a mettere qualche brivido alla difesa lusitana, ma è troppo solo per impensierire gli avversari. Brancola nel buio.

Immobile 5: Di lui non si ricorda un tiro nello specchio della porta o altro che possa aver messo in affanno la difesa portoghese. Esce dal campo al 59′ consapevole di esser stato autore di una prestazione da cancellare.

Chiesa 5,5: Dal giovane Federico si attendeva una prestazione sulla falsariga di quanto ammirato con la Polonia. Ed invece il talento viola, dopo un interessante avvio di match, si spegne gradualmente, navigando nel più preoccupante anonimato.

Berardi 5: Il palcoscenico internazionale non è ancora di sua competenza. L’esterno del Sassuolo non crea grattacapi alla retroguardia avversaria, non punge. Questi i limiti di un calciatore bravo in provincia ma che si è poche volte misurato in ambiti ben più competitivi.

Emerson 5: L’italo-brasiliano prova a sfornare qualche assist interessante sulla corsia di sinistra ma commette altresì un goffo errore in fase di disimpegno. Al Chelsea non è titolare e si comprende perfettamente il motivo.

Belotti s.v.

Mancini 5: Il Mancio stavolta non è esente da colpe. Cambia per nove/undicesimi la formazione rispetto a quella vista all’opera venerdì scorso contro la Polonia. Accortosi dell’errore muta l’assetto tattico ripetutamente non evitando, però, una sconfitta decisamente disarmante.

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