Nazionale, Pirlo si schiera con Mancini: “Pochi italiani ? Allenatori senza coraggio”

Pubblicato il autore: maniscalcoluca Segui

Roberto Mancini – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il made in Italy, si sà, è eccellente. L’Italia calcistica ha sempre esportato tantissimi prodotti ricercatissimi all’estero. In ambito calcistico però, da qualche anno a questa parte, si stenta a produrre grandi campioni sulla penisola. Sì, le società di oggi sembrano investire di più sui giocatori provenienti da terre lontane. Il giocatore a km zero, primizia favorevole allo sviluppo del calcio del Bel Paese, viene sempre meno domandato, e l’offerta dunque cala.

Sono questi i motivi che hanno indotto l’attuale allenatore della Nazionale Roberto Mancini a polemizzare su questa nefasta scelta di privilegiare il talento estero. E non è il solo a pensarla così, perché anche il campione Andrea Pirlo, di recente, si è scagliato contro gli allenatori, rei di poca personalità. Naturalmente non si è lasciato prendere da sterili generalizzazioni, ed infatti ha specificato come il problema riguardi le grandi squadre, mentre in società come Fiorentina e Milan risieda l’eccezione. Queste le parole di Pirlo rilasciate a La Repubblica: “Agli allenatori italiani manca il coraggio. Succede da un po’. Penso che per un ct il problema sia riferito alle grandi: Inter, Juve, Napoli e Roma non schierano molti italiani, le eccezioni sono Milan e Fiorentina. L’Under 21 è lo specchio di una generazione e la nostra non vince dal 2004. Non vanno trovati alibi: se sei bravo giochi, lo dimostra Verratti al PSG”

Il dibattito rimane aperto. Già Ventura e Prandelli lamentavano le stesse identiche cose. L’Italia non è un paese esterofilo stando a queste testimonianze. E se vediamo i dati? Pure, perché de facto solo tre giocatori su ventiquattro convocati da Mancini sono attualmente tesserati in leghe straniere. Un solo sogno dunque sembra riecheggiare nella testa degli italiani: autarchia.

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