Roma, Di Francesco e il rebus modulo

Pubblicato il autore: Simone Cardellini Segui

Eusebio Di Francesco – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

“Come la metto in campo ?”, sembrerebbe questa la domanda che Di Francesco si sta facendo in questa prima fase di stagione, e come dargli torto. Ma di chi è la colpa ? Perché è inutile che diciamo il contrario, un colpevole c’è sempre !
Nelle prime due uscite stagionali Di Francesco ha utilizzato lo stesso modulo, il suo preferito, il 4-3-3, portando a casa 4 punti (1-0 vs Torino, 3-3 vs Atalanta) ma con prestazioni da rivedere. Nell’ultima partita contro il Milan l’allenatore romanista ha provato un ruolo inedito, un insolito (per lui) 3-4-1-2; risultato ? Una prestazione insoddisfacente da parte degli uomini messi in campo e una sconfitta per 2-1 con tanto di gol al 95′. Analizzando queste tre partite la colpa dovrebbe essere data a questo Eusebio non brillantissimo nel mettere la squadra in campo, ma perché non ci riesce ? Di colpo non riesce più a schierare la “sua” Roma, quella che ha portato in semifinale di Champions League, perché ?
La risposta è semplice, forse troppo, questa non è la “sua” Roma; la “sua” Roma è stata smantellata durante l’estate da un dirigente (leggasi Monchi) che forse si è scordato come si costruisce una squadra vincente, come il Siviglia, o forse pensa di più ai profitti che ai trofei. Ciò dipende da direttive provenienti dall’alto ? Non è dato sapersi, quello che si sa però è che se si vuole ridurre il gap con la Juventus non si può vendere Nainggolan e Alisson nella stessa sessione di mercato e Strootman addirittura a mercato (italiano) chiuso; però c’è chi dice che la Roma abbia comunque comprato ottimi giocatori, ma sono i giocatori che voleva Di Francesco ? Dire di no è dire poco, forse l’unico giocatore veramente voluto dall’allenatore romanista è Cristante; il resto si può vedere come un tentativo della dirigenza di farsi perdonare dai tifosi per aver dato via i pezzi pregiati, Pastore e Nzonzi sono da leggersi in questo modo, poi ci sono varie promesse: Kluivert, Coric, Bianda e Zaniolo; ed infine i portieri: Olsen (portiere svedese che non ha mai giocato ad alti livelli) e Mirante (ex Bologna e come lo svedese non mai giocato ad alti livelli), diciamo non i portieri che i romanisti volevano al posto di Alisson.
La colpa è di… Monchi, almeno per ora, poiché ha dato a Di Francesco una squadra più debole e con giocatori che l’allenatore non avrebbe mai scelto e che non sa dove posizionare, errore ripetuto visto che era stato fatto già l’anno scorso con Schick (quest’anno con Pastore). Riuscirà Di Fra a sciogliere questo rebus ? Non si sa, non ci resta che aspettare e vedere cosa si inventerà uno dei migliori allenatori italiani del momento.

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