Roma, la top 11 delle cessioni di Pallotta: una squadra da 371 milioni

Pubblicato il autore: Francesco Fiori Segui

Alisson – Foto Getty Images© per SuperNews

Non è un buon periodo per la Roma. Dopo la batosta Champions contro il Real Madrid parecchie nubi si sono mostrate all’orizzonte. Sulla graticola ovviamente ci va Eusebio Di Francesco, artefice della “non” esplosione dei nuovi acquisti, col tifoso giallorosso che guarda tristemente al passato, perché con l’avvento di Pallotta sono arrivati ben 371 milioni dalle cessioni, con un undici titolare di gran rispetto.

Dal 2012 i giallorossi hanno incassato oltre 400 milioni, partendo dai 28,5 milioni del 2012/13 alla cifra stimata in 75,5 della stagione attuale. Sorride certamente il bilancio ma molto meno lo fa l’appassionato giallorosso che ha visto partire a cifre record Alisson Becker, ceduto per 62,5 milioni al Liverpool, Radja Nainggolan all’Inter per 38 milioni, Miralem Pjanic due anni orsono alla Juventus per 32 milioni, Mohamed Salah, stella indiscussa del Liverpool, in Inghilterra per “soli” 42 milioni (il suo valore è triplicato), oltre ai vari Marquinhos, Rudiger, Romagnoli, Paredes, Palmieri e Strootman, ultimo guerriero dell’Olimpico regalato all’ex Garcia.

Un undici di spessore, che si comporrebbe di un attacco con Salah, Lamela e Gervinho, protagonista di un super gol nell’ultima gara con il Cagliari, che si scontra con la squadra attuale in cui ogni acquisto è letteralmente bocciato. All’appello manca infatti il genio di Javier Pastore, presunto colpo estivo, e i dodici volti nuovi hanno deluso, partendo dal meno peggio Olsen ai vari Mirante, Fuzato, Bianda, Coric, Santon, Marcano, Nzonzi, Cristante, Zaniolo e Kluivert, scommesse non da Roma.

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Troppe scommesse, intriganti fino ad un certo punto, sopratutto in un ambiente particolare come quello della Capitale, unito a troppe cessioni illustri, consegnano ora a Di Francesco un trittico da paura, con lo spauracchio derby di sabato 29, con Montella, Paulo Sousa e Donadoni, indicati come sostituti, spettatori curiosi.

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