Serie C, i calendari della discordia: la Viterbese minaccia querele. Ghirelli replica: “Calma, serve rispetto”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Non si sono ancora placate le polemiche sorte in seguito alla presentazione dei calendari di Serie C, avvenuta ieri mattina presso la sede della Lega Pro a Firenze: dopo una prima diatriba scaturita subito dopo la formazione dei nuovi gironi, è venuta a crearsi una seconda inerente proprio alle sfide della prima giornata stabilite proprio dai vertici del calcio professionistico della terza serie.
Stavolta la situazione è divenuta ancor più critica rispetto alla precedente, anche perché Viterbese e Sicula Leonzio hanno preso posizioni davvero forti nei confronti dei vertici del campionato di Serie C, rei a loro avviso di aver non solo combinato il match d’esordio tra le due compagini noncuranti della notevole distanza chilometrica (nella fattispecie si parla di 1.240 km), ma anche e soprattutto per aver compilato gironi che prevedono enormi sacrifici per squadre situate nella parte settentrionale del Lazio, che dovrebbero sobbarcarsi trasferte estenuanti per raggiungere la parte orientale o anche centrale della Sicilia, e viceversa.
Tra minacce di ritiro dal campionato delle rispettive compagini e possibili azioni legali nei confronti della Lega Pro, dopo un’estate torrida come non mai, non tanto per le temperature ma quanto per le aule dei tribunali sportivi intasate di ricorsi aventi ad oggetto ripescaggi rifiutati e presunte modifiche arbitrarie di format dei campionati, la Serie C si ritrova a pochi giorni dal debutto a risolve questa grana che potrebbe ulteriormente incrinare i rapporti delle società con gli stessi vertici.

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Le prese di posizione della Virterbese e della Sicula Leonzio nei confronti della Serie C

Sin dal primo pomeriggio di ieri la Viterbese ha suonato la carica, contestando platealmente le decisioni assunte dalla Lega Pro: in particolare il presidente del club laziale, Piero Camilli, aveva evidenziato le difficoltà che avrebbe incontrato la compagine da lui guidata nell’organizzazione di trasferte così estenuanti, ciononostante fosse circolata prima della presentazione dei calendari di Serie C l’indiscrezione che i gialloblu sarebbero stati inseriti nel girone A.
Attraverso una nota ufficiale, la Viterbese aveva criticato l’operato del presidente Gravina, per il “trattamento“, così si legge nel testo, riservato dalla Lega Pro nei loro confronti, nonostante fossero stati “i primi a presentare l’iscrizione con fideiussioni di primo livello“, concludendo poi con la minaccia di non partecipare al campionato liberando immediatamente atleti e staff” in caso di “mancato cambiamento“.
Per il presidente Camilli “nessun passo indietro, dunque, da parte della Lega Pro e anche la Viterbese sembra decisa a portare avanti le sue idee, è veramente una vergogna. Sono stanco di farmi prendere in giro. Sono pronto a denunciare i consiglieri della Lega”.

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Poco dopo anche la Sicula Leonzio si era accodata alle richieste della società laziale, ribadendo attraverso il presidente Giuseppe Leonardi come la società fosse stata “gravemente danneggiata” con “un sopruso contro di noi per farci giocare la prima in casa della Viterbese, con un viaggio lunghissimo da organizzare in pochi giorni. Quando invece altre società come Catanzaro e Casertana sono state sicuramente avvantaggiate da scontri con squadre molto più vicine geograficamente“.
La Sicula Leonzio inoltre aveva ipotizzato la circostanza che il presidente Gravina “non riesca a garantire in pari misura tutte le società della Serie C e dunque non porti a termine nel modo migliore il proprio lavoro“. Così come la richiesta del club siciliano di “alternanza totale con il Catania per evitare che le due squadre giocassero contemporaneamente in casa nello stesso turno. Anche in questo caso le nostre richieste non sono state totalmente accolte“.

In difesa della Lega Pro e della regolarità del campionato di Serie C, è intervenuto il segretario Francesco Ghirelli, il quale ai microfoni di tuttomercatoweb.com in merito alla vicenda Viterbese ha preteso “rispetto per un dirigente del suo calibro“, sottolineando come “sul fronte dei calendari ci si deve rendere conto della difficoltà di tale compilazione. Abbiamo lavorato in questi giorni in una situazione di gravità estrema, essendo costretti a prendere in esame ben nove varianti diverse delle possibili combinazioni del calendario, tutto questo in attesa della sentenza del Coni“.
Per quanto riguarda invece la richiesta della Sicula Leonzio, Ghirelli ha precisato che “l’alternanza casa-trasferta con il Siracusa e di poter giocare la prima gara in trasferta sono due richieste che sono state esaudite“. Per quanto riguarda la scelta di far disputare la gara d’esordio della compagine lentinese a Viterbo, il segretario della Lega Pro ha risposto “è fra le più agibili dato che la città laziale è facilmente raggiungibile con un volo Catania-Roma. Successivamente è arrivata la richiesta di alternanza con il Catania e questa è stata impossibile da accontentare”.

In merito ai criteri di compilazione dei gironi del prossimo campionato di Serie C, Ghirelli ha affermato che “per la compilazione dei calendari della Lega Pro a 59 squadre vige il criterio della latitudine. In questo senso se c’è un errore se la prendano con me“.

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